Gigi De Canio, allenatore specialista in salvezze, commenta la lotta retrocessione ai microfoni della Gazzetta dello Sport

Lotta Retrocessione | Gigi De Canio sa come si salva una squadra dalla retrocessione in Serie B: l’ha fatto con la Reggina nel 2003, col Siena nel 2005 e nel 2006, nel 2011 col Lecce, col Genoa l’anno successivo e 3 anni fa con l’Udinese. Esclude subito il Genoa De Canio: “Non credo retroceda, Prandelli ha un gruppo di qualità: Sanabria al debutto si è subito inserito ha segnato e Kouame si è dimostrato un attaccante di valore. Stesso discorso per il Cagliari, che ha rallentato, ma vale lo stesso discorso fatto per il Genoa, è una squadra di valore”. 

Mentre la SPAL, vittoriosa col Parma ha buone possibilità di salvezza, più difficile è il quadro per Empoli e Bologna: “I toscani provano ad offrire un calcio propositivo, ma oggi è troppo fragile. Se devi salvarti conta soprattutto la solidità e la fisicità. Mihajlovic è bravo, conosce la piazza e può dare la scossa. Ma la situazione è difficile, la squadra non è abituata a lottare per certi obiettivi e paga alcuni errori nel mercato”. 

Nonostante un buon attacco, ci sono ancora problemi in difesa per il Frosinone, mentre l’Udinese, ex squadra del mister, cerca la sua identità: “Noi ci siamo salvati rischiando molto. Soffriranno anche loro”. Infine, sul Chievo Verona, la situazione più difficile: “Qualcuno tra i giocatori, inconsciamente, deve aver pensato: ce la facciamo anche stavolta. La penalizzazione conta, ma non è determinante, tre punti si possono recuperare”.