Serie A, Spadafora: “Tamponi solo 48 ore prima della partita”

| 25/09/2020 21:00

La Serie A è ripartita a porte chiuse e con nuovi protocolli da seguire per tutti i club italiani. I calciatori e l’intero staff vengono sottoposti a più tamponi settimanali per tenere costantemente sotto controllo le condizioni sanitarie. Il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora, ha annunciato dei cambiamenti in questo senso per tutti i club di Serie A.

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(www.gettyimages.it)

Serie A, Spadafora: “Cambia il modo di fare tamponi”

In una nota apparsa pochi minuti fa, il Ministro dello Sport, Vincenzo Spadafora ha annunciato dei cambiamenti nelle modalità di controllo dei calciatori di Serie A.

“Ho appena comunicato al presidente Gravina che il Comitato Tecnico Scientifico, che ringrazio, ha valutato positivamente la nostra proposta sulla riduzione dei tamponi, andando anche oltre la richiesta della Federcalcio. Da oggi infatti, come già previsto per le competizioni internazionali, i giocatori dovranno obbligatoriamente sottoporsi al tampone solo nelle 48 ore precedenti le competizioni”.

Serie A, apertura stadi? Parola al Governo

Serie A, questione stadi: nessuna riapertura

Intanto la Serie A ha riaperto le porte degli stadi ai tifosi, seppur molto pochi che hanno ridato un senso di normalità al calcio italiano. Saranno sempre circa mille i tifosi presenti in ogni impianto di Serie A che potranno assistere alle gare del weekend del calcio nostrano. Ma quando si allargheranno gli ingressi a più spettatori? Ne ha parlato Sandra Zampa, sottosegretaria del Ministero della Salute che ha ribadito l’impossibilità di riportare il 25% degli spettatori allo stadio.

Noi al Ministero siamo contrari, ci sono delle priorità, come quella della scuola. Vediamo prima quale sarà l’impatto con la riapertura delle scuole, poi possiamo pensare al calcio e allo sport”.

Serie A, cosa ci ha lasciato la prima giornata – FOCUS CM24

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Serie A, parla Sileri

L’amministratore delegato della Serie A, Luigi De Siervo, sulla questione stadi ha annunciato in un comunicato ufficiale la volontà di avere una parità di trattamento con tutti gli altri settori economici italiani.

Siamo in una fase particolare e delicata dell’emergenza epidemiologica e mi preme innanzitutto ringraziare coloro che si stanno adoperando per favorire il ritorno dei tifosi sugli spalti, sempre nel pieno rispetto delle condizioni di massima sicurezza. Allo stesso modo è giusto evidenziare gli sforzi delle Società che si sono dotate di un Protocollo di Gestione dell’evento idoneo a garantire l’accesso di mille spettatori in ogni stadio. In questo momento rileviamo purtroppo una situazione anomala in Sardegna, dove la Regione non ha ancora concesso l’ingresso dei tifosi per la partita Cagliari-Lazio. Questa decisione rischia di danneggiare il club rossoblù, per cui mi auguro, pur comprendendone le ragioni, che il Presidente della Regione Autonoma della Sardegna possa consentire anche ai tifosi sardi di sostenere dal vivo la propria squadra.

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