CSKA Sofia, il ds Giaretta: “Ecco come abbiamo bloccato qui il Covid-19. Presto torniamo in campo. Orsolini? Da Juve o Real Madrid” [ESCLUSIVA]

| 25/04/2020 14:11

CSKA Sofia Giaretta Coronavirus Bruno Fernandes Orsolini | Il passato lo ha visto protagonista assoluto in Serie A e Serie B, da direttore sportivo di Novara, Udinese e Ascoli. Oggi è in Părva Liga, ricopre lo stesso ruolo nella gloriosa CSKA Sofia, club più titolato di Bulgaria e uno dei più importanti del calcio dell’est. Cristiano Giaretta ha raccontato, in esclusiva ai nostri microfoni, la situazione Coronavirus nei paesi dell’est e ha ricordato alcuni dei talenti scoperti da lui. Da Bruno Fernandes, portato giovanissimo in Italia e oggi al Manchester United, a Riccardo Orsolini, oggi al Bologna e destinato a una carriera brillante.

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CSKA Sofia, il ds Giaretta: “Bloccato il Covid-19, ecco come riprenderemo”

“I numeri non sono drammatici. La Bulgaria ha 6 milioni di abitanti, gli infettati sono mille e i contagiati sono circa venti al giorno. E’ tutto fermo, hanno chiuso la nazione in tempo. Il 12 marzo c’erano quattro infetti e hanno chiuso tutto. La squadra come sta? Ci sono dei controlli perenni e training online come tutti gli altri club e si aspetta di capire le scelte della Federazione per riprendere o meno gli allenamenti ai primi di maggio”.

Com’è la questione campionati in Bulgaria? Si riprenderà?Stanno studiando alcune eventualità perché qui mancavano due partite per la regular season e poi dieci partite di playoff. Si pensa di giocare solo le ultime due gare senza disputare i playoff e decidere così chi andrà in Europa. Però si potrebbero giocare le partite di coppa: noi siamo in semifinale e probabilmente si giocherà. La Federazione non vuole arrivare a giocare ad agosto, vuole concludere prima, semmai si ripartirà”.

Lei è soprattutto un uomo di trattative oltre che di campo: come cambierà il calciomercato?Inevitabilmente ci sarà un cambiamento. Mi aspetto che i valori dei calciatori possano decrescere dal 20 al 30%. I club che non avranno necessità di monetizzare, tenderanno a non vendere i propri calciatori migliori e chi ha possibilità importanti di acquistare cercherà di approfittarne. Sarà un po’ una legge del risparmio. Penso, per esempio all’Atalanta. Ha gestito così bene l’azienda negli ultimi anni che non ha bisogno di cedere a prezzo stracciato e può pensare di trattenere i suoi uomini migliori. Poi magari aspetterà tempi migliori per venderli a costi elevati oppure attenderà un grande club che sborserà cifre importanti a prescindere”.

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ESCLUSIVA – CSKA Sofia, Giaretta: “Bruno Fernandes prodigioso, Orsolini una stella. Orgoglioso di averli scoperti”

La situazione Coronavirus, dunque, cambierà radicalmente anche il modo di fare mercato. A gennaio la situazione era ancora “normale” e uno dei colpi di maggiori rilievo è stato l’acquisto di Fernandes da parte del Manchester United per 80 milioni di euro. Cristiano Giaretta è l’uomo che scoprì il talento di Bruno Fernandes e lo portò nel calcio italiano appena 17enne e anche colui che ha visto nascere il talento di Riccardo Orsolini.

Lei lo portò al Novara dal Boavista, si aspettava una crescita così importante e cifre così alte?Di lui mi colpì subito l’intelligenza. Appena arrivato a Novarello aveva 17 anni e imparò immediatamente la lingua perché voleva capire cosa dicevano gli altri. La sua testa ha fatto la differenza negli anni, abbinata a qualità tecniche enormi. All’epoca era difficile pensare ad un’esplosione del genere anche se noi lo prendemmo per la Primavera e dopo cinque mesi, insieme a Seferovic, fu uno dei calciatori che ci spostò gli equilibri. Dopodiché sono andato all’Udinese e lo prendemmo, da lì è partita la sua carriera. Non mi aspettavo certamente un passaggio per 80 milioni al Manchester United però non mi meraviglia perché prima dei piedi ha messo la testa”.

Ha messo la testa anche quando ha scelto di vivere l’esperienza a casa, con lo Sporting Lisbona per ritrovare la sua dimensione che in Italia era in leggero calo.I ragazzi devono capire questo: a parità di qualità è la testa che fa la differenza. Non devono mai smettere di essere professionali, di allenarsi ogni giorno e di fare sacrifici fuori dal campo. Riguardo sempre Bruno, lui aveva il desiderio della Premier League. Tant’è che nella conferenza di presentazione al Manchester United ha parlato in inglese. Ha studiato la lingua per essere preparato e questo vuol dire essere attaccati all’osso e al proprio lavoro”.

Lo ha sentito dopo il passaggio al Manchester?Sì, certo. L’ho sentito e lo sento, è felicissimo. Non si fermerà, ne sono certo. Lotta per essere il migliore, è molto orgoglioso e la sua forza lo porterà a scalare il mondo”.

Ad Ascoli ha vissuto l’esplosione dei “terribili ragazzi del ‘97”: Orsolini, Favilli, Cassata e Felicioli. Il primo, soprattutto, sta facendo grandi cose: è fatto per squadre di vertice?Direi di sì. Arriverà a giocare nei top club e parlo di Juventus, Barcellona, Real Madrid… è un calciatore che arriverà a quei livelli. Lui è uno di quelli che ha qualità importanti, tecniche e fisiche, ed è molto serio. Così come Favilli che pian piano sono certo esploderà. Ha vissuto momenti difficili a causa dell’infortunio al ginocchio ma noto che sta crescendo molto. Lo seguirà anche Cassata che sta facendo benissimo. Felicioli, invece, è stato più sfortunato perché ha subìto un brutto infortunio a Venezia ma sono tutti ragazzi che arriveranno in alto. Per me sono soddisfazioni perché guardo indietro nella carriera e vedo ragazzi che ho preso da ragazzini e ora stanno scalando categorie e livelli”.

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Giaretta: “Consiglio l’esperienza bulgara ai giovani, Beltrame l’esempio lampante”

Ora è al CSKA Sofia: com’è la Părva Liga?C’è un buon livello per quanto riguarda le società di vertice. Noi, il Levski e il Ludogorets l’abbiamo fatta da padrone negli ultimi anni. Il Ludogorets è la Juventus di Bulgaria in questo momento: il campionato che probabilmente vincerà quest’anno sarà il nono consecutivo, proprio come i bianconeri. Nel futuro prossimo, per quanto riguarda noi, c’è la volontà di ridurre sempre di più questo gap. Oggi abbiamo un bellissimo centro sportivo con quattro campi in erba e tutte le attrezzature necessarie e qui la società è stata lungimirante. Manca ancora lo stadio di proprietà: quello attuale (Stadio dell’Esercito Bulgaro, ndr.) è ancora lo storico ed è un po’ decadente. Il progetto già c’è e ben presto il CSKA ridurrà al minimo il gap con il Ludogorets”.

Consiglierebbe un’esperienza nel campionato bulgaro ad un giovane calciatore italiano? “E’ un’esperienza importante, io consiglio sempre ai giovani un’esperienza all’estero. Il CSKA Sofia nella fattispecie è il club più importante di Bulgaria (31 titoli vinti) e di tutto il calcio dell’est. Quando andiamo in giro per questi Paesi ci portiamo sempre dietro moltissimi supporters e quindi è la possibilità di giocare in un club importante e di aprirsi tante strade. Ci sono tanti osservatori di club russi, cinesi, giapponesi che aprono a trasferimenti importanti”.

Al CSKA Sofia c’è anche Stefano Beltrame. Dopo l’esperienza alla Juventus e poi in giro per l’Italia e per l’Europa pensa che possa tornare nel nostro campionato?Credo che qui Stefano abbia la possibilità di mettersi di nuovo in mostra e riprendere la sua carriera ad alto livello. Si è inserito benissimo, i tifosi gli vogliono bene, ha già segnato un gol molto importante. In Italia si erano chiuse le possibilità ma potrà avere le opportunità giuste e aprirsi un mercato internazionale importante.

di Salvatore Amoroso

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