Cagliari-Napoli, Gattuso in conferenza su Allan: “Non si allena bene, se ne sta a casa”

| 15/02/2020 15:00

Cagliari-Napoli, Gennaro Gattuso in conferenza stampa

Cagliari-Napoli, Gattuso in conferenza | Ha parlato in conferenza il tecnico dei partenopei, Gennaro Gattuso. Ecco le sue parole sulla situazione attuale della sua squadra, alla vigilia del match del Napoli: “Non sembriamo una squadra, se andiamo a subire le pene dell’inferno. Noi dobbiamo migliorare, come ho visto nel secondo tempo, palleggiando bene. Io voglio vedere questa roba qua. Parlate di catenaccio, ma abbiamo giocato da squadra organizzata. E’ diverso, poi ognuno vede le partite come vuole”.

Le parole di Gattuso

Napoli Gattuso

Sui convocati:Ghoulam è convocato, così come Insigne. Milik ha avuto una infiammazione al ginocchio e deve stare fermo. Piccolo problema per Lozano e Koulibaly non si sente al 100%. Allan non si è allenato come piace a me. Al momento cammina e questo a me non sta bene“.

Su Allan, la precisazione dura: “Se ne sta a casa, non si è allenato bene. Se si allena come dico io, verrà convocato, altrimenti se ne starà nuovamente a casa anche contro il Brescia”.

Sul match di domani contro il Cagliari: “Questo momento penso che dobbiamo interpretare le partite in un certo modo, senza dimenticare di dover fare quello che sappiamo”.

Sugli obiettivi della stagione: “Dobbiamo fare 40 punti, non dobbiamo pensare che se domani non vinciamo, siamo fuori dall’Europa. Sento parlare che non abbiamo stimoli se non giochiamo per l’Europa, ma forse non si è capito che siamo in una zona pericolosa. Questa squadra qua sta pagando una questione di testa”.

Ancora Gattuso sulla situazione legata a ciò che non gli è piaciuto in allenamento: “Tutto quello che dico va ricordato: tutti devono andare al 100%. Bisogna correre, pensare al Napoli 24 ore al giorno. Io non devo gestire un giocatore, ne gestisco 24-25. Non posso essere incoerente con i miei giocatori. Bisogna pedalare, forte”.

Sul suo calcio: “Io vedo il calcio in due fasi: c’è la fase di possesso e di non possesso. Possiamo discutere sulle pressioni più metri o più avanti. Il mio errore più grande è stato quello di provare a giocare in pressione ultra-offensiva. Questa squadra qua non riesce a sopportarla, ed è per questo che ci abbassiamo di qualche metro. Noi dobbiamo decidere cosa vogliamo fare, restando compatti”.


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