Torino, Cairo: “Derby speciale, dobbiamo rimanere lucidi”

| 30/04/2019 10:45

Torino, Cairo: “Derby speciale, dobbiamo rimanere lucidi”

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha parlato dell’imminente derby come riportato da Tuttosport:

«Non mi aspetto – dice Cairo – una Juventus demotivata o sperimentale. Giocano nel loro stadio e sono convinto che faranno di tutto per conquistare i tre punti anche se hanno già vinto lo scudetto. Ma il Toro ha fatto un cambio di passo, ha acquisito, grazie al grande lavoro di Mazzarri, la consapevolezza nei suoi mezzi. I derby, poi, sono sempre speciali, ma questo lo sarà ancora di più per mille motivi. Noi dobbiamo stare lucidi, mantenere la calma e prepararci per giocare una partita ancora migliore rispetto a quella, di per se ottima, contro il Milan. Quindi pensiamo e concentriamoci su queste ultime quattro partite, dopodichè vedremo quello che sarà successo».Torino Urbano Cairo Report Agnelli

Le parole di elogio per Walter Mazzarri, tecnico capace di tirare fuori il meglio da tutta la rosa.

«Mi è piaciuta molto la mentalità con la quale abbiamo approcciato la partita contro i rossoneri dopo una settimana carica di tensioni e aspettative – prosegue il numero uno del club-. Bravo Mazzarri che ha abituato i giocatori ad affrontare certi appuntamenti di prestigio come quello di domenica sera. Mazzarri e la squadra hanno acquisito una convinzione maggiore nei propri mezzi. Ora affrontiamo tutti con più autorità, senza paura, e penso alle prestazioni fornite contro Atalanta e Milan. E’ un cambio di passo che arriva dal lavoro del tecnico sulla testa dei giocatori: c’è l’aria del cambiamento. A proposito: quando dicono che Mazzarri è un difensivista, sbagliano di grosso perché cerca di portare quanti più calciatori possibile al tiro. Su di lui, secondo me, c’è un po’ di preconcetto. La verità è che il Torino si muove a fisarmonica nella metà campo avversaria».

Mazzarri come Ferguson anche se Cairo vorrebbe riconfermare anche il da Petrachi:

«Di questa storia se ne parla ma mi stupisce la cosa, perché ha un contratto con noi. Ribadisco, l’ho abbracciato al secondo gol, ci siamo abbracciati come due vecchi amici; con lui non ho mai parlato dell’ipotesi Roma, non avendone mai parlato dopo un mese e mezzo di voci mi sembra strano… Molte volte ci sono delle cose che nascono e si sviluppano senza avere nulla di vero».

 


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