Genoa, Piatek: assist del Barcellona per Juventus e Napoli

| 15/10/2018 14:00

Genoa, Piatek: assist del Barcellona per Juventus e Napoli

Genoa Piatek Barcellona Juventus Napoli | Nei giorni scorsi al bomber Piatek è stato accostato anche il nome del Barcellona, ma dalla Spagna oggi i colleghi del Mundo Deportivo ci rivelano uno scenario diverso.

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Il polacco piace ai blaugrana, che però non sono ancora del tutto convinti del suo valore e vogliono attendere qualche mese prima di prendere una decisione definitiva. Una scelta dettata anche dal valore elevato, circa 60 milioni gli euro che chiede Preziosi.

Il Barcellona dunque temporeggia e lo stesso non fanno Juventus e Napoli, senza dimenticare la Roma.

Genoa, Perinetti: “Nesun prezzo per Piatek, accreditiamo osservatori da tutt’Europa”

Giorgio Perinetti, dirigente del Genoa, ha parlato del futuro di Krzysztof Piatek (9 reti in 7 partite) nel corso di un’intervista concessa a Tuttosport.

Le parole di Perinetti

Il telefono del dg rossoblù squilla in continuazione e le richieste di accredito degli osservatori stranieri per le partite del Genoa nell’ultimo periodo sono aumentate in maniera sproporzionata «E’ un attaccante diverso da tutti quello che ho avuto, come stile mi ricorda le grandi punte degli anni 60-70: tanti gol e poche parole».

Cosa l’ha stupita maggiormente di Piatek in questi mesi?

«La serenità. Soprattutto nell’ultimo periodo, dove più o meno tutti i giorni è al centro delle attenzioni mediatiche, mi ha colpito la maturità. Sembra vivere all’interno di una campana di vetro. E’ un ragazzo sano e quadrato, non si fa distrarre da nulla. Vive per il prossimo gol».

E’ stata una sorpresa anche per voi questa media gol?

«Non proprio. Già dalle prime partite in famiglia ci eravamo accorti che Piatek fosse un attaccante concreto. E’ partito alla grande, ma siamo all’inizio: dopo la pausa c’è la Juventus, che sarà solo la prima tappa dura di un ciclo di ferro nel quale Piatek si misurerà con ostacoli ancora superiori. Siamo curiosi anche noi di verificarlo a un livello di difficoltà maggiore».

Il contratto di Piatek prevede dei bonus legati ai gol?

«No, però è normale premiare un giocatore quando fa bene. Vedremo, adesso sono discorsi prematuri».

E’ reale il rischio che Piatek possa risentire del cambio in panchina tra Ballardini e il nuovo allenatore Juric?

«Nessun rischio, parliamo di un ragazzo che ha il gol nel dna. Tutte queste reti non sono casuali. Però va lasciato tranquillo, ha solo 23 anni e margini di crescita importanti».

Il colpo migliore di Piatek?

«Ne ha tanti, è speciale. Ma diciamo che la sua migliore qualità è un “non colpo”: lo smarcamento. E’ una dote innata: in area scompare e poi riappare in tempo per segnare. E’ così Kri… Sì, io lo chiamo così per comodità, non riesco a pronunciare il suo nome (risata)». (per continuare a leggere seguire il link)


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