Acquisti flop: Marotta sa anche sbagliare. E la Juventus lo sa bene. Andiamo ad analizzare i 5 “malus” nella carriera del direttore generale in bianconero. Nella quale non ci sono solo i Dybala, i Pogba e i Vidal.

Acquisti flop Marotta

Acquisti flop Marotta | Che i successi della Juventus negli ultimi 7 anni siano anche merito, in gran parte, di Beppe Marotta e’ indiscutibile. Ecco perche’ possiamo permetterci di andare a spulciare nella serie di grandi colpi portati a termine dal direttore generale bianconero e dal suo fido Fabio Paratici, per trovarne qualcuno che i sostenitori della ‘Vecchia Signora’ avrebbero senza dubbio evitato di vedere in bianconero. Ma, si sa, citando un famoso film, “Nessuno e’ perfetto”.

La tradizione della fascia destra

Acquisti flop Marotta - Motta5) Marco Motta. Pagato ben 10 volte piu’ di Barzagli, e gia’ solo questo basterebbe a giustificarne la presenza nella nostra classifica. La Roma lo lascia partire dopo due stagioni fatte di chiaro (poco) scuro (tanto). Ma la dirigenza bianconera lo vede come erede di Zambrotta, Thuram e della grande tradizione degli uomini di fascia destra. Dopo il primo anno in cui disputera’ 32 partite stagionali, viene ceduto nel gennaio del 2012 al Catania, senza essere sceso in campo neanche una volta. Se qualcuno volesse continuare a seguirne le gesta, milita nell’Almeria.

Il piccolo grande Lord

Acquisti flop Marotta - Bendtner4) Nicklas Bendtner. E pensare che durante la sua carriera ha vinto un campionato italiano con la Juventus (2013), una FA Cup con l’Arsenal (2014), una Coppa (2015) e una Supercoppa di Germania con il Wolfsburg (2015), un campionato norvegese (2017) e una Supercoppa di Norvegia con la divisa del Rosenborg (2017). Ma se gli chiedete come abbia fatto difficilmente sara’ capace di rispondervi. Marotta e Paratici lo portano in bianconero nella stagione 2012-13, nella quale colleziona 11 presenze complessive. Ma anche lui partecipa ai festeggiamenti per lo scudetto, al termine di un anno in cui “Lord Bendtner” verra’ ricordato piu’ per quanto fatto fuori che in campo.

Un finale di mercato col botto

Acquisti flop Marotta - Elia3) Eljero Elia. E’ il 31 agosto 2011, quando Marotta e Paratici regalano (in realta’ sara’ pagato 9 milioni di euro piu’ un altro eventuale di bonus da versare all’Amburgo) ad Antonio Conte questo talentuoso esterno olandese di origini surinamesi. L’ala adatta, almeno dicevano, per il 4-2-4 del tecnico salentino. Ma il campo lo vedra’ solo in 5 occasioni, di cui 4 appena in campionato. Gioca poco e, quando accade, lo fa veramente male. A fine stagione tornera’ in Germania, al Werder Brema, anche lui potendosi fregiare di uno scudetto.

L’erede di Nedved e’ solo un tuffo nel passato

Acquisti flop Marotta - Krasic2) Milos Krasic. L’erede di Nedved, dicevano. Ma con il Pallone d’oro ceco avra’ in comune solo qualche somiglianza nella capigliatura. E pensare che il primo anno in bianconero e’ anche dei piu’ esaltanti. Con 41 presenze e 9 gol complessivi, che, pero’, non servono alla Juventus a evitare un mesto settimo posto stagionale. L’ultimo prima della cavalcata che portera’ ai 6 scudetti consecutivi. E forse non e’ un caso se nella stagione successiva, quando, alla fine, Conte riportera’ il tricolore sulle maglie bianconere, per lui le apparizioni saranno solo 9, con una marcatura all’attivo. Venendo ricordato piu’ per i tuffi in area, che per le sue giocate.

I 6 anni del Malaka

Acquisti flop Marotta - Martinez1) Jorge Andrés Martínez Barrios. El Malaka e’ di diritto il piu’ grande flop dell’era Marotta alla Juventus. E, forse, occupa anche una degna posizione nella top 10 (non abbiamo voluto esagerare, anche se…) dei peggiori acquisti di sempre della storia bianconera. Arriva dal Catania, nella stagione 2010-11, con in dote 22 gol in 86 presenze con gli etnei. Sara’ la seconda miglior plusvalenza del presidente Pulvirenti. Ma di certo nessuno ha stappato bottiglie di champagne dalle parti della Mole. Restera’ legato al club della famiglia Agnelli per 6 stagioni, ma solo nella prima restera’ a tutti gli effetti a Torino. Nelle altre girera’ tra Cesena, Cluj, Novara e Juventud. E’ la vera e propria nemesi di Paulo Dybala. La macchia perenne nella carriera di chi, dopo 7 scudetti, una serie di trofei nazionali e 2 finali di Champions raggiunte, continua a svegliarsi la notte in preda ad attacchi di panico, gridando “No, el Malaka no!!!”.

Calciomercato24.com è stato selezionato dal nuovo servizio di Google News, se vuoi essere sempre aggiornato sulle nostre ultime notizie seguici qui