Lentini: “Ljajic ha qualità per fare la differenza, Cerci si è spento. Il Torino può conquistare l’Europa”

| 28/09/2017 09:40

Gianluigi Lentini, uno dei più forti attaccanti della sua generazione, ha rilasciato una lunga intervista al quotidiano sportivo Tuttosport. Ha commentato la sfida di domenica tra Torino e Hellas Verona, il confronto tra Ljajic e Cerci. Ecco uanto evidenziato da Calciomercato24.com: “Ljajic? Qualità per fare la differenza le ha sempre messe in mostra. Ma in questa prima fase del campionato sta anche dimostrando di avere quella continuità di rendimento che in precedenza gli aveva fatto difetto. Sì, scommetto sulla sua piena maturazione, nella stagione in corso”.

“Cerci? Sì è un po’ spento, probabilmente perché è un giocatore che ha bisogno di giocare sempre, di sentirsi indispensabile per rendere al meglio. Alcuni giocatori sfruttano le occasioni che si presentano loro, sono stimolati se messi in discussione, mentre Cerci patisce la panchina. Ha 30 anni compiuti, quindi le stagioni migliori sono alle spalle, però nel Verona ha la chance giusta per tornare importante. La sfrutti al meglio“.

Sugli obiettivi del Torino

Assolutamente sì. La strada è lunga e la concorrenza folta, ma i granata hanno un buon portiere, una difesa solida e un attacco di primo piano. Juve, Napoli e Roma sono due passi avanti, Milan e Inter forse uno, poi ci sono le altre. Lo spazio per inserirsi nelle prime posizioni della classifica c’è, però voglio vedere quali saranno gli effetti del post derby. Se il ko ha ammazzato l’entusiasmo il contraccolpo sarà pesante, se invece la sconfitta, come è giusto sia, sarà derubricata a incidente di percorso e il Toro saprà da subito reagire l’obiettivo potrà essere raggiunto. Non sono in tante ad avere un Belotti al centro dell’attacco“.

Su Niang…

Parliamo di un giocatore che non è mai stato continuo, ma che se è in giornata ha talenti sopra la media. Mihajlovic è un bravo allenatore e conosce bene Niang: sono curioso di vedere il prosieguo della sua stagione, partendo dal presupposto che in panchina c’è chi lo ha fortemente voluto“.

Su Lyanco…

L’ho visto all’opera solo nel derby, una partita che come ho detto è stata condizionata dal rosso a Baselli. Ha fisico e piedi buoni, anche lui mi incuriosisce, ma per adesso rimando il giudizio a quando avrà disputato più partite”.


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