La frustrazione regna sovrana a Parigi dopo l’ennesima disfatta europea. I numeri finanziari del PSG mettono in luce una realtà allarmante.
I soldi non fanno la felicità e nemmeno riempiono le bacheche di trofei. Il 2-0 maturato tra andata e ritorno nella sfida al Dortmund ha messo in luce tutte le lacune difensive dei parigini. In attacco il gioco è inesistente, se non per qualche folata di Dembelé e qualche perla di Mbappé. Troppo poco per piegare la resistenza di una squadra ben messa in campo come il Dortmund in una semifinale di Champions.
A Wembley ci andranno i tedeschi, quinti in Bundesliga, mentre il PSG ha sprecato l’ultima grande chance di arrivare in finale di Champions League con il suo numero 7. Mbappé, infatti, sembra destinato a prendere un volo di sola andata, in estate, per Madrid. La squadra di Luis Enrique è apparsa tutt’altro che proiettata ad un futuro migliore. I risultati sono sempre meno in linea con le ambizioni dello sceicco Tamim bin Hamad Al Thani, Presidente del PSG.
Qatar Sports Investments ha acquistato una partecipazione di controllo nel PSG nel 2012 e da allora ha investito nei più grandi campioni del calcio internazionale. In termini di investimenti hanno speso 2,04 miliardi di euro, l’intera Serie A, secondo i dati di Transfermarkt, ha messo sul piatto nel medesimo lasso temporale 4,77 miliardi di euro. Ecco chi è il Paperon De’ Paperoni del calcio italiano. Nonostante siano arrivati a Parigi campioni del calibro di Cavani, Ibrahimovic, Neymar, Messi e Sergio Ramos, negli anni scorsi, non sono riusciti a vincere la Champions.
Lo sceicco proprietario del club non si accontenta più, banalmente, delle vittorie in ambito nazionale. Il campionato francese è poco allenante e, nonostante la cessione degli elementi più rappresentativi della squadra, tra cui il nostro Verratti, lo scudetto non è stato messo mai in discussione in questa annata. Da quando il QSI ha acquistato il club, il PSG ha raggiunto soltanto una volta la finale di Champions, nel 2020, dove ha perso 1-0 contro il Bayern Monaco. Tuttavia, la cosa più preoccupante è che il club non è riuscito ad andare oltre gli ottavi di finale in cinque delle ultime 11 stagioni sotto la proprietà qatariota.
Dal 2012 il Real Madrid ha raggiunto quattro finali, il Liverpool tre e Manchester City, Juventus e Bayern due. Per Real o Bayern c’è la possibilità di incrementare il bottino. I top club hanno sempre investito grandi cifre, ma a Parigi hanno provato, senza una tradizione consolidata, a creare un dream team che non ha portato alla conquista della “Coppa dalle Grandi Orecchie”. L’epurazione di Leo Messi, Neymar, Mauro Icardi, Ander Herrera, Julian Draxler, Idrissa Gueye e Leandro Paredes non ha salvato il PSG dall’ennesima brutta figura in ambito europeo.
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