Negli ultimi anni, il calcio è cambiato molto e potrebbe farlo ancora: ecco come può cambiare l’attuale regola sui calci di rigore
Il calcio è forse lo sport più seguito e amato al mondo anche per un motivo. La semplicità delle sue regole, per lo meno quelle di base, fa sì che il pubblico possa appassionarsi in pochissimo tempo e comprendere facilmente ciò cui sta assistendo. E’ vero anche che, specialmente negli ultimi tempi, di cambiamenti regolamentari che hanno un po’ stravolto il calcio come lo conoscevamo ce ne sono stati. E altri potrebbero essercene a breve.
Basti pensare, soltanto nell’ultimo decennio, all’introduzione della goal-line technology, del Var, alla regola dei cinque cambi invece che tre, all’abolizione della regola dei gol in trasferta. Tutti cambiamenti sostanziali e di una certa importanza, cui come detto, potrebbero seguirne altri tra non molto.
Se da un lato si sta studiando una implementazione del Var, con la sperimentazione della ‘chiamata’ a disposizione degli allenatori, in Serie C, in seno alla FIFA si starebbe ragionando anche sul cambiamento della regola sui calci di rigore. Ma in che modo?
A cambiare, non sarebbero le dinamiche dell’assegnazione del rigore stesso, per un fallo all’interno dell’area delimitata negli ultimi sedici metri di campo, ma il fatto che il gioco sarebbe destinato a fermarsi subito dopo il tiro, a prescindere dal suo esito.
Il tema è stato dibattuto in una trasmissione sull’emittente radiofonica spagnolo ‘Cadena Ser’ e tra i sostenitori di questa riforma ci sono gli ex arbitri Iturralde e Collina, figure molto importanti. Nel momento in cui ci sia un calcio di rigore, nel momento in cui il portiere parasse il tiro, il gioco riprenderebbe con una rimessa dal fondo. Il tutto, per semplificare la vita agli arbitri, che non dovrebbero più controllare eventuali ingressi in area dei giocatori delle due squadre per approfittare della ribattuta.
Ci sono ancora dei dubbi in merito, in realtà. Si dovrà definire cosa accadrà in caso di tiro sul palo o sulla traversa e poi a tornare in campo. Inoltre, l’orientamento della FIFA da solo non basterà a determinare il cambiamento della regola.
La cosa andrà necessariamente sottoposta all’IFAB, il celebre board che deve approvare le modifiche regolamentari. Soltanto dopo questo passaggio, la nuova norma potrebbe entrare in vigore. E comunque, non prima del via della prossima stagione, per garantire la massima regolarità alle competizioni e per dare il tempo di sviluppare compiutamente la nuova regola.
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