Serie A, Gravina: “Il calcio è un’industria, basta demagogia dal Governo”

| 26/10/2020 17:00

L’Italia continua la propria battaglia con il Coronavirus e con tutti i danni economici e sanitari che ne derivano. Nelle ultime ore, a più riprese, sono arrivati anche “attacchi” alla Serie A. Il Presidente della Lega Calcio, Gabriele Gravina, ha parlato dell’importanza del calcio italiano dal punto di vista economico e del perché la Serie A non può fermarsi.

Serie A, Gravina sbotta contro il Governo

Gabriele Gravina, Presidente della Lega Serie A, ai microfoni dell’ANSA ha parlato della situazione legata al calcio italiano a margine di un evento legato all’AIRC.

“La presenza di Mattarella all’evento AIRC manifesta l’importanza di non dimenticare anche tutte le altre situazioni pericolose del nostro Paese. Non esiste solo il Covid-19. La Lega Serie A ogni anno promuove l’attività di AIRC, così come siamo vicini a diverse altre entità sociali. Il calcio ha una responsabilità che va oltre lo sport e può e deve promuovere e aiutare diverse cause. Ha un ruolo fondamentale anche dal punto di vista sociale”.

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Gabriele Gravina (www.gettyimages.it)

Serie A, Gravina: “Il Governo capisca che il calcio è un’industria”

Gabriele Gravina, poi, ha sottolineato l’importanza della Serie A e del calcio italiano dal punto di vista economico.

“Spero che il Governo capisca il valore del calcio come industria e che si vada oltre ogni superficiale demagogia. Siamo molto preoccupati. Siamo vicini al collasso e temo che il Paese soffrirà molto per quanto deciso negli ultimi giorni, con le misure restrittive. La salute viene al primo posto ma è importante fare le cose giuste. Va pianificato qualcosa a a medio lungo termine. Bisogna pensare alle conseguenze sull’occupazione, sul bene dei nostri cittadini e sul futuro del nostro Paese”.

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Gravina: “Serie A colpita per la chiusura degli stadi”

Il Presidente della Lega Serie A, Gabriele Gravina, infine, ha parlato anche dei danni economici che le restrizioni hanno portato e porteranno al calcio.

“Anche il nostro settore è stato fortemente colpito dalle recenti restrizioni. Nel 2020 abbiamo perso circa 600 milioni di euro con la chiusura degli stadi. Ci aspettiamo attenzione e sensibilità da parte del Governo. Il Presidente del Consiglio ha annunciato che i settori pregiudicati dalle chiusure forzate avranno un ristoro. A questo punto ci aspettiamo che un’industria come la nostra, che versa ogni anno oltre 1 miliardo di euro in contribuzione, riceva quanto annunciato“.

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gravina serie a (www.gettyimages.it)


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