Nazionale, Chiellini: “Covid? Vi dico la mia”

| 13/10/2020 22:30

 

Insieme a Roberto Mancini parlerà Giorgio Chiellini, probabile capitano nella partita di domani contro l’Olanda al Gewiss Stadium di Bergamo.

Chillini in conferenza stampa in Nazioanle

Queste le parole di Chiellini sui casi di coronavirus in Nazionale:

“Noi calciatori e non solo dobbiamo farci trovare pronti per quello che sta succedendo, l’escalation delle ultime settimane non ci lascia sorpresi. Bisogna andare avanti, l’unica cosa da fare è continuare mettendo in pratica quello che ci dicono e mantenendo le dovute precauzioni. Ma non ci si può fermare. Due motivi: il primo economico, l’industria calcio è importante per tutti e non solo per i calciatori stessi, questa è vastissima. Poi anche per un motivo sociale, nelle prossime settimane ci saranno sempre più chiusure e limitazioni e noi vogliamo fare il nostro per distrarre tutti, anche correndo dei rischi. Cristiano? Sta bene, stava prendendo il sole”.

C’è preoccupazione? “No, ma distrazione sì, perchè si parla ormai molto anche di questa cosa, ogni giorno c’è un positivo nuovo. Diventa argomento di discussione, siamo consapevoli di quello che sta per succedere anche a noi, saranno mesi molto difficili. Siamo tutti convinti che bisogna andare avanti e non fermare il campionato”.

Getty Images

Chiellini sui calendari

Questo aumento dei casi non dovrebbe comportare una revisione dei calendari delle coppe e campionati? “I protocolli, le varie misure preventive probabilmente dovrebbero essere riviste nei prossimi giorni. Bisogna andare avanti, lo ripeto all’infinito. La vera vittoria è finire il campionato, risultato sportivo in questo momento conta sempre di meno. Si parlerà di campionato falsato, ma bisogna metterlo da parte perché sarà di sicuro un campionato del genere. Di solito capita per gli infortuni, ora succederà perchè è sceso in campo il Covid”.calciomercato sassuolo chiellini

Chiellini sulla bolla

L’idea della bolla NBA è replicabile? “Bolla è difficile, le strutture non sono come in America, non abbiamo strutture già pronte. Una semi bolla c’è già, nei casi di positività. Il Torino le ha già fatte altre volte, bisogna rimanere in ritiro fino al doppio tampone negativo. Faremo spola tra ritiro e casa e vediamo cosa succede. Se bisognerà stare chiusi c’è massima disponibilità da parte di noi calciatori”.


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