Inter, Lukaku: “Vi spiego cosa fa Conte”

| 10/10/2020 15:30

Romelu Lukaku, attaccante dell’Inter, ha parlato al Festival dello Sport organizzato dalla Gazzetta dello Sport.

Intervista a Romelu Lukaku

“Se un calciatore vuole giocare con Antonio Conte deve sacrificarsi in tutto, deve dare il massimo nella tattica e come fisico. Per me non era facile, io vivo per il gol. Ma un giocatore ha bisogno di vincere e sono andato a giocare con il tecnico giusto, così come l’Inter è la società giusta. Stiamo facendo bene, ma dobbiamo pensare a migliorarci sempre. Champions League? L’anno scorso abbiamo fatto bene ma ora basta parole e dobbiamo fare bene in campo”.

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Inter, intervista a Lukaku su Conte

Lukaku ha parlato anche dello spogliatoio nerazzurro:

“I più divertenti sono Sensi, Young, Lautaro Martinez, Handanovic e Barella. Quello più serio? non ce ne sono, ma siamo molto uniti. Avrei voluto incontrare Kobe Bryant, Mandela e Tupac Shakur. A me non piace giocsre senza tifosi, nella partita contro il Brescia dissi qualcosa che non dovevo dire, ma si sentì pure in tv e poi sui social uscirono varie cose divertenti. A me piace San Siro pieno.  Razzismo? Per la prima volta mi è capitato, ma non ci voglio pensare. In città le persone mi rispettano, anche delle altre squadre”.

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Intervista a Lukaku sulla sua carriera

Lukaku ha parlato della sua carriera e della sua crescita:

“Ho sempre voluto fare il calciatore, tutti i giorni della mia vita ho lavorato per questo. Non uscivo mai: scuola, allenamento e casa. Io e mio fratello abbiamo lavorato così, solo per il calcio, siamo stati fortunati ad avere una madre e un padre che ci hanno sempre aiutato. Ai ragazzi di oggi dico di rimanere umili per essere campioni. Nel tempo libero mi piace fare remix a casa, mi rilassa. Quando sono in campo facilmente mi arrabbio e fuori voglio solo stare rilassato.

Tra gli esempi ho Hasselbaink ,ricordo il primo gol fatto al Chelsea con un tiro all’incrocio dei pali, da quel giorno ho pensato di doverlo imitare. Poi ho visto Gianluca Vialli, una cosa che ricordo come il gol di Ronaldo nella finale di Coppa UEFA tra Inter e Lazio”.

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