Italia, Mancini polemico: “Pochi calciatori italiani che giocano in Serie A”

| 07/10/2020 19:29

Il commissario tecnico della Nazionale, Roberto Mancini, ha rilasciato un’intervista ai microfoni di ‘Rai Sport’ prima della sfida amichevole contro la Moldavia.

Mancini su Bastoni positivo: “Può capitare a tutti

Torna in campo la Nazionale di calcio. Questa sera amichevole all’Artemio Franchi contro la Moldavia, prima delle due partite importanti della Nations League contro la Polonia e l’Olanda. L’ex allenatore di Manchester City ed Inter ha rilasciato qualche dichiarazione.

Roberto Mancini (Getty Images)

Impossibile non parlare del caso di positività che ha colpito l’Under 21, con il difensore nerazzurro Alessandro Bastoni e ad un altro calciatore azzurro che ha contratto il virus: “Può succedere a tutti, specie quando si è in gruppo. Spero solamente che si fermino a due e che non ci siano altri casi. Così il resto della squadra può scendere in campo e giocare. Sicuramente la situazione che stiamo vivendo oggi non è per niente paragonabile a quella di marzo, credo che le cose siano abbastanza cambiate. Su questo posso assicurare che l’Italia è la nazione migliore. Il calcio, come la vita, deve andare avanti. Ci sono troppi pessimisti e non va bene. Penso che riportare un po’ di tifosi allo stadio possa solo fare che bene, sono convinto che la gente riuscirebbe a gestire questo tipo di situazione“.

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Sui suoi ragazzi: “Felici di fare un buon calcio

Piano piano stiamo costruendo un qualcosa di importante. Una squadra che gioca bene a calcio e che cerca di fare un buon calcio. Chi giocare per la Nazionale viene volentieri e si diverte, ed è questo quello che conta di più. La priorità è chiamare quanti più italiani possibili. In Serie A non ce ne sono molti. Convoco chi potrebbe adattarsi al nostro sistema di gioco, come ad esempio nel Sassuolo ci sono un paio di calciatori interessanti“.

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Roberto Mancini e Francesco Caputo (Getty Images)

E su Caputo: “Merita di essere qui!

Infine non poteva mancare un pensiero su un “giovane” che è arrivato in Nazionale all’età di 33 anni, Francesco Caputo: “Ciccio ha realizzato tanti gol nella sua carriera. Penso che merita di essere qui per quello che ha fatto e per quello che sta facendo“.

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