Genoa, parla Zappacosta: “Coronavirus? Poteva succedere a chiunque”

| 06/10/2020 17:21

Il nuovo arrivato dei rossoblu, Davide Zappacosta, ha rilasciato un’intervista al quotidiano francese “l’Equipe”. Anche lui è uno dei tanti calciatori che hanno contratto il Covid-19.

Genoa, parla Zappacosta: “Bisogna trovare una soluzione subito

Il Genoa è stata la squadra di Serie A maggiormente colpita per quanto riguarda i casi di positività al Coronavirus. Ben 22, tra calciatori e membri dello staff, hanno contratto il virus. Una situazione drammatica che sta facendo tremare il campionato italiano di calcio. Uno dei calciatori risultati positivi, Davide Zappacosta, ha voluto rilasciare un’intervista. Il difensore, arrivato in prestito dal Chelsea, sta bene e non presenta sintomi. Ecco le sue dichiarazioni: “Covid-19? Poteva accadere in qualsiasi club. Non c’è una spiegazione logica, non sappiamo come è potuto capitare. I rischi sono molto alti, spero che venga trovata quanto prima una soluzione. Bisogna riflettere su questo argomento“.

Davide Zappacosta (Getty Images)

Davide Zappacosta (Getty Images)

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Coronavirus Serie A: nessun nuovo positivo nel Genoa – UFFICIALE

Zappacosta: “Tutto è iniziato da Perin

Il tutto è iniziato con il nostro portiere, Mattia Perin. Il giorno prima che presentasse sintomi era negativo. Una volta che è risultato positivo è finito in isolamento fiduciario. Il problema è che il giorno in cui è stato trovato positivo, era già contagioso e probabilmente aveva già contagiato qualcuno nello spogliatoio. I tamponi successivi fatti al resto della squadra erano negativi, anche se già avevamo già contratto il virus, me compreso. Poi è toccato a Lasse Schone. Non c’erano altre soluzioni, dovevamo partire per la trasferta di Napoli visto che il match era stato confermato“.

LEGGI ANCHE >>> Genoa, Maran: “Rivedendo la partita, il virus può aver contribuito

Davide Zappacosta

Davide Zappacosta (Getty Images)

Prima della sfida contro il Napoli: “La preparazione è stata complicata

La preparazione, in allenamento, prima della partita è stata molto complicata. All’una di notte abbiamo fatto i tamponi, abbiamo preso l’aereo il giorno prima della partita e avevamo dormito poco e male. Non mi sentivo per niente bene, ma non avevo febbre. La sfida è stata difficile anche perché il Napoli è nettamente più forte. Le persone pensano che dobbiamo rimanere chiusi in ritiro, ma dimenticano che anche noi abbiamo una famiglia. Non possiamo vivere chiusi dentro. Per questo dico che bisogna trovare delle soluzioni, anche perché il virus puoi prenderlo semplicemente anche andando a fare benzina“.

POTREBBE INTERESSARTI ANCHE >>> Calciomercato Genoa: colpo Balotelli, l’annuncio

 


Continua a leggere