Fiorentina, Kouame: “Andare all’Inter? Vi svelo il retroscena”

| 25/09/2020 12:30

Cristian Kouame, attaccante del Genoa, ha parlato nel corso di un’intervista concessa alla Gazzetta dello Sport in vista del match contro l’Inter della prossima giornata.

Fiorentina, Kouame è carico

Lukaku? «E’ un calciatore molto completo perchè ha  forza fisica, velocità, capacità di far salire la squadra, grandi doti realizzative. Se proprio dovessi scegliere direi la sua grande capacità di difendere la palla. Praticamente non puoi mai strappargli il pallone».

Lautaro? «E’ un calciatore che possiede una tecnica impressionante che abbina a una velocità di corsa e a una rapidità di esecuzione incredibili. Per me è già un fenomeno».

Fiorentina, Kouame sul passaggio all’Inter

Ex squadra? «Se senza la rottura del crociato sarei potuto tornare? Non credo. Prima dell’infortunio stavo per andare in Premier ma, evidentemente, c’era la Fiorentina nel mio destino e sono contentissimo di essere qui ora. Penso che la rottura del crociato sia stata solo un segno che mi è arrivato dal cielo».

Commisso?  «Non è importante, è fondamentale. Il presidente ci dà una carica incredibile e sa parlarci con le parole giuste per caricarci».

Ribery?  «Franck rende tutto più facile. Lui sa sempre dove trovarti, come trovarti e fa sempre la scelta più facile ma risulta sempre pericoloso. Giocare con un fenomeno come lui non capita a tutti e devo imparare. Ribery è sempre il primo ad arrivare, lavora tantio e non molla mai anche quando ci alleniamo».

Classifica cannonieri?  «Arrivare in doppia cifra sarebbe bellissimo. Ma quello che desidero è star bene ma soprattutto che la Fiorentina arrivi molto in alto».

Chiesa? «Sul mercato non voglio esprimermi. Su Fede posso dire che è un grande calciatore, sa fare cose incredibili ed ha uno strappo che ti lascia sul posto. Lo ha dimostrato anche nell’azione che ci ha regalato il gol decisivo contro il Toro».

(www.gettyimages.it)

Intervista a Kouame sul suo momento

Iachini?  «Un martello incredibile. Cura tantissimo la fase offensiva, ci fa lavorare molto su come mettere in difficoltà gli avversari. Non vuole che molliamo mai nulla, nemmeno per un secondo».

Idolo?  «Eto’o e Drogba, che vengono dal mio Continente e hanno dimostrato che con il lavoro si può ottenere tutto».

Chi vince lo scudetto? «La Juve è la squadra da battere, ma l’Inter può impensierirla».


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