Milan con o senza Ibrahimovic: essere o diventare, questo è il dilemma

| 26/08/2020 16:00

Cinque giorni: poi Zlatan Ibrahimovic non sarà più un calciatore del Milan. Almeno per quanto riguarda il contratto attualmente in essere con i rossoneri. Ma sarà davvero così?

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Milan: Ibrahimovic rinnova oppure no?

A questa domanda potremmo rispondere con un ‘‘ pieno e sicuro. Perché sono queste le sensazioni che gli ultimi giorni sono arrivate da Casa Milan e dall’entourage del calciatore, tutti fiduciosi che la storia tra il gigante di Malmö e il club rossonero possa continuare almeno per un’altra stagione. Però, al momento, la verità è che non ha rinnovato ancora, a cinque giorni dal termine del contratto in essere. Ma perché, allora, questa fase di stallo e queste difficoltà? Sostanzialmente per motivi economici: il Milan offre un contratto annuale da 5 milioni netti con 1 milione di bonus mentre Ibra ne chiede 6 netti e 1 di bonus. Alla fine la soluzione, come spesso accade, si trova a metà: Milan e Zlatan si verranno incontro e potrebbero chiudere a 6,5 milioni di euro netti, compreso di bonus.

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Essere o diventare? Questo è il dilemma

Il progetto Milan, di ringiovanimento e di taglio degli stipendi, però, fallirebbe con il “colpo” Ibrahimovic, se ci si ferma al suo caso specifico. Perché i rossoneri non si affiderebbero ad un giovane e non andrebbero a risparmiare sugli stipendi, anzi. Da gennaio si è deciso di puntare su Ibrahimovic che ha portato tanta esperienza nello spogliatoio, un radicale cambio di mentalità, fa da chioccia ai più giovani e, soprattutto, ha portato risultati. Nel post-lockdown si è visto un Milan completamente diverso da quello molle della prima parte di stagione. Con lo svedese sempre in campo, in 12 partite su 12, i rossoneri hanno chiuso il campionato al primo posto della mini classifica delle 12 giornate. Ma basta “solo” questo per prolungare il contratto a cifre così importanti? Basta “solo” questo per affidare un’intera stagione al 38enne (quasi 39enne) di Malmö? Il Milan vuole essere o diventare? Probabilmente entrambe le cose.

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I pro e i contro del rinnovo di Ibrahimovic con il Milan

La nuova stagione del Milan, quindi, pare che inizierà di nuovo con Ibrahimovic da centravanti, da leader principale della squadra di Stefano Pioli. Con il suo rinnovo, il Milan si garantirebbe tanti gol, tante vittorie, una squadra sempre pronta mentalmente, arcigna, “cattiva”, volenterosa, mai arrendevole, con in mente un solo obiettivo: ritornare grande tra le grandi. E’ il diktat di Zlatan Ibrahimovic, del resto: essere il più grande di tutti. Ha perso le staffe quando Pioli lo ha sostituito nelle ultime giornate di Serie A, ha aperto alla vittoria dello Scudetto con un contratto per un’intera stagione, ha riportato l’ambiente Milan a riassaporare l’aria dei primi posti in classifica. E solo il campo dirà se la sua presenza sarà utile a questo obiettivo o meno. Ma con Ibrahimovic in campo il Milan chiarisce il suo obiettivo: pensare al presente, non al futuro. I rossoneri affiderebbero al 100% la prossima stagione a Zlatan, senza costruire un vero e proprio futuro. Sì, sarà contornato da tanti giovani che, però, sarebbero sempre in secondo piano. Rafael Leao, Rebic e (forse) Brahim Diaz sarebbero continuamente subordinati all’importanza di Ibrahimovic: in campo avrebbero responsabilità ridotte, nello spogliatoio ancora meno. E come diventerebbero campioni in questo modo? Non ci si può sedere sugli allori a questa età, bisognerebbe diventare grandi. Ibra sarà sicuramente d’esempio ma le difficoltà, quando si troveranno in futuro senza la chioccia, potrebbero essere evidenti.

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Presente e futuro: la dirigenza è chiara

Ibra ha giocato un ruolo importante sin dal suo arrivo e vorremmo che continui a farlo. Sotto questo punto di vista stiamo facendo tutto il possibile perché questa trattativa si chiuda positivamente, siamo ottimisti”. Sono state queste le considerazioni di Paolo Maldini, Ivan Gazidis e Fredric Massara, ieri, alla presentazione della nuova stagione rossonera. Si punterà su Zlatan Ibrahimovic per uno step importante nella stagione 2020/21. Dopo la chiusura della trattativa per lo svedese, il Milan puntellerà la rosa con colpi ben mirati e poco dispendiosi, confermando la maggior parte dei calciatori della scorsa annata. Dopodiché si passerà ad un’altra questione delicatissima: il rinnovo di Gianluigi Donnarumma: classe ’99, 18 anni di differenza con Ibrahimovic, stella del club, del presente e del futuro. Un parallelo tra Ibra e Donnarumma porta ad una sola e semplice domanda: Milan, essere o diventare? Questo è il dilemma.

A cura di Salvatore Amoroso


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