Coronavirus Veneto, Zaia: “Possiamo riaprire tutto in sicurezza. Da settembre 30 mila tamponi al giorno”

| 01/05/2020 19:30

Coronavirus Veneto Zaia | Dal 4 maggio l’Italia tornerà ad una parvenza di normalità dopo le ultime indicazioni governative e sanitarie. Torneranno a riaprire alcune attività commerciali e produttive che nella settimana in corso stanno attuando tutti i processi di sanificazione. Sarà obbligatorio, per tutti, garantire la sicurezza dei cittadini e di tutti coloro che usufruiscono dei servizi.

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Coronavirus Veneto, Zaia: “Riapriamo tutto in sicurezza”

Ma non c’è il via libera per tutti. Alcune Regioni hanno deciso di tenere ancora di più sotto controllo il virus e altri stanno decidendo di riaprire a scaglioni. Il Veneto, secondo le parole del Governatore Luca Zaia, è pronto a ripartire, nonostante sia una delle Regioni con il maggior numero di contagi e abbia avuto le prime città definite “zona rossa”.

“Sulla base delle certificazione del Comitato Scientifico, il Veneto può riaprire tutto. Siamo in grado di affrontare ogni tipo di riapertura. Sarà importante riuscire a capire se tutti noi siamo sulla stessa linea d’onda e cioè che tutti dobbiamo sapere che stiamo ancora combattendo contro il virus. La mascherina è una delle condizioni sine qua non per fare questa battaglia. C’è ancora chi fa la spesa senza e la porta come un amuleto. Ma ribadisco che non funziona così”.

Manifestazioni dei commercianti?Se fatte in sicurezza vanno bene. Mi chiedono in continuazione di riaprire. Sono commercianti, artigiani, lavoratori che chiedono di lavorare secondo le regole. Sarebbe delinquenziale contestare richieste civili. La risposta migliore che potremo dar loro è quella di convincere il governo  a riaprire magari con un approccio differenziato tra le Regioni“.

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Zaia: “Da settembre effettueremo dai 30 ai 50 mila tamponi al giorno”

Il Governatore veneto, poi, è passato a disquisire sulla fattibilità di migliaia di tamponi al giorno per garantire la sicurezza dei cittadini.

“Abbiamo un piano, che dovrebbe diventare operativo da settembre, che ci fa viaggiare sui 30 mila tamponi al giorno. E’ stato deciso di acquistare altre tre macchine oltre a quella già esistente a Padova. Se riuscissimo ad acquistarle potremmo arrivare a fare 50 mila tamponi al giorno. Speriamo che i parametri siano affrontabili. Questo è un aspetto che ho contestato al Comitato tecnico-scientifico. Si parla dei numeri dei contagiati come parametro: se uno non fa  tamponi, non ha contagiati. Finisce che il virtuoso viene più penalizzato di quello che non li fa”.


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