Coronavirus Serie A, l’ad De Siervo: “Non giocare significa regalare i nostri campioni ai club esteri”

| 25/04/2020 14:30

Coronavirus Serie A De Siervo | Il calcio italiano è ancora fermo causa Coronavirus e l’incertezza regna sovrana nelle ultime settimane. Si pensa ad una ripresa ma non ci sono ancora date precise per rivedere le squadre in campo. La Lega Calcio è divisa tra coloro che vogliono scendere in campo e completare la stagione e quelli che, senza le autorizzazioni governative, vogliono bloccare la stagione.

De Siervo

Coronavirus Serie A, De Siervo: “I nostri campioni ceduti all’estero in saldo”

La FIGC intanto ha emanato il protocollo che dovranno adottare tutte le squadre qualora dovesse essere dato il via libera. I vertici del calcio italiano sono d’accordo sulla volontà di riprendere ma solo a determinate condizioni di sicurezza. Luigi De Siervo, amministratore delegato della Lega Serie A, ha sottolineato un altro rischio derivante dallo stop al calcio che potrebbe verificarsi: la svendita dei calciatori all’estero. Ai microfoni di Repubblica ha spiegato chiaramente i pericoli.

Non giocare significherebbe diventare terreno di conquista per i club stranieri, che verrebbero a comprare a prezzo di saldo i nostri campioni”.

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Serie A, Lotito lancia l’allarme economico

Claudio Lotito, presidente della Lazio, è tra coloro che sperano e chiedono a gran voce una ripresa della Serie A. Sia per motivi prettamente personali, in quanto la Lazio lotta attivamente per il primato e la vittoria per lo Scudetto; e anche per motivi legati all’economia del sistema calcistico italiano.

Il calcio in Italia è una grande industria e porta 1 miliardo e duecento milioni di euro alle casse dello stato. Il pallone ha una grande valenza sociale. Questo dovrebbe far riflettere per prendere delle scelte. Non è una mia battaglia, ma si tratta di essere consapevoli dei rischi reali. Parecchie persone parlano senza conoscere la situazione del calcio italiano”.


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