Fiorentina-Milan, Iachini in conferenza: “Vlahovic e Cutrone mi mettono in difficoltà. Ribery? Serve tanto tempo”

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:00

Fiorentina-Milan, la conferenza di Iachini | Domani la Fiorentina ospiterà il Milan al Franchi nel sabato sera di Serie A. Beppe Iachini, allenatore della Fiorentina, ha presentato il match con il Milan in conferenza stampa.

Fiorentina conferenza stampa Iachini

Fiorentina-Milan, la conferenza di Iachini

Vuole proseguire sul percorso ottimo che sta costruendo ma allo stesso tempo sa che di fronte si troverà un Milan molto determinato a raggiungere l’obiettivo Europa. E’ un Beppe Iachini concentrato e accorto in conferenza stampa.

Siamo all’inizio del nostro percorso di lavoro, siamo insieme solo da 45 giorni. A volte le cose vengono recepite subito, altre ci vuole tempo, soprattutto sui meccanismi in fase di possesso“.

Obiettivo?Vogliamo arrivare ad avere una personalità spiccata. Solo il lavoro quotidiano ci può portare a questo obiettivo. Non è facile, soprattutto visto che siamo insieme da poco ma è il nostro obiettivo primario. Stiamo alzando il nostro livello. Quando sono arrivato parlavamo male della fase offensiva, ora ci sono tanti miglioramenti“.

Fiorentina che fa più fatica in casa?Stiamo cercando di migliorare anche su questo aspetto. I tifosi ci sono sempre accanto e per noi sono un valore aggiunto. In ogni gara cerchiamo di fare la partita perfetta, con il giusto atteggiamento. Vogliamo fare ottimi risultati, abbiamo tanti giovani che stanno crescendo e ci stiamo lavorando“.

fiorentina-spal iachini

Iachini analizza anche la partita di domani

Milan?Avversario tosto. Oggi è ancora più forte perché Pioli ha dato una nuova impronta tattica e una mentalità di un certo tipo. Ibtrahimovic è un fenomeno e sta dando una mano importante al gruppo. Rebic in questo momento è in un periodo di forma straordinario: trasforma in oro tutto ciò che tocca“.

Vlahovic o Cutrone? “Abbiamo altri due allenamenti e poi decideremo in che modo partire. Sto avendo buone risposte sul piano dello spirito e dell’applicazione. Sono tranquillo, so che posso contare su tutti i miei calciatori. Patrick è forte, non è vero che sa giocare solo in area di rigore. Ha vissuto 7 mesi in naftalina e riprendere la condizione è complicato. Lo sto vedendo sempre meglio e ci darà una grossa mano. Dusan sta lavorando bene ma deve volare basso. Ha tanti margini di miglioramento ma solo con il lavoro e l’umiltà può ancora migliorare e crescita. Sa che con il suo carattere e la sua determinazione può fare tanto”.

Chiesa e Ribery? “Federico deve giocare più vicino alla porta per segnare i gol che tutti cercano da lui. n passato ho avuto Dybala e anche in quel caso si parlava di lui come un esterno o un trequartista. Da attaccante ha trovato la svolta della sua carriera. In sei partite Chiesa ha fatto quattro gol e avrebbe potuto farne anche di più. Ribery? Ci vorrà un po’ di tempo ancora. Lui è quello che nel Milan è Ibrahimovic. Per noi è importante sia dentro che fuori dal campo. Starà fuori altri 30-40 giorni. Non dobbiamo mettergli fretta, non ce lo possiamo permettere”.