“Ho fondato la pagina Ezequiel Ivan Lavezzi su Wikipedia”, così sono diventato giornalista

ULTIMO AGGIORNAMENTO 18:27

“Ho fondato la pagina Ezequiel Ivan Lavezzi su Wikipedia”

Per molto questa frase è stata l’incipit del mio C.V. Lo so, assurdo scriverlo in testa al curriculum ma sono le cose strane, spesso, a funzionare.

Pocho che dire. Ti ho amato dal primo giorno…

Ritiro Lavezzi, quella prima volta su Wikipedia

Da quelle partite trasmesse da Sportitalia, quando Youtube non era quello di oggi, quando un giovanotto argentino in grado di trascinare una squadra al titolo non valeva già 25 milioni, quando il tuo look somigliava tanto a quello di “Pino la Lavatrice”.

All’epoca ti vedevo esultare lanciandoti nei cartelloni, sprintare per tutto il campo trascinando con te la folla. E quel giorno d’estate, quando arrivasti in Italia, io sapevo già tutto di te.

Ezequiel Lavezzi, detto “el pocho” per la sua abilità fulminea di concludere a rete, è una seconda punta.

Cominciava così quel breve trafiletto su Wikipedia. Sgrammaticato e con qualche errore di troppo. Ezequiel Ivan (Gaston) Lavezzi, per anni fui convinto che questo fosse il tuo vero nome. Ma Gaston lo avevo inventato io, ovviamente, probabilmente dopo averlo scambiato con qualche compagno di squadra.

 

Ritiro Lavezzi: la presentazione con il Napoli

E quel giorno della presentazione non lo dimenticherà mai, ore e ore incollato su tutte le tv locali: tutti a seguire Marek Hamsik, il vero “colpo” di Pierpaolo Marino, ma io guardavo solo te: il mio idolo sudamericano a Napoli, chissà cosa farà, chissà dove ci porterà, chissà se avrà mai la numero 10 di Maradona. Sogni di un bambino, che lentamente cominciava a rendersi conto che il calcio avrebbe potuto essere non solo una passione, ma forse qualcosa in più. E dopo anni, quel primo colloquio e quella lettera motivazionale con il tuo nome.

Un colloquio inatteso, lo ammetto, mi sarei accontentato anche di tornarmene a casa avendo solo stretto la mano a qualche mio idolo di infanzia. Un giornalista, un giornalista vero, di quelli che vedo in tv.

“Ma dunque è vero che hai fondato tu la pagina di Wikipedia?”

“Si è così”. Risposi. Sperando che nessuno andasse a leggere i miei erroracci da ragazzino.

“Bene, allora da domani potrai cominciare, ovviamente in prova, potrai prendere il tesserino”. Ed è cominciato tutto così.

Impossibile per me, allora, non commuovermi per il tuo addio al calcio. Perchè per me, oggi, ha detto addio non solo un calciatore, ma il mio unico, vero, idolo sportivo. 

Antonio Lauro