Bologna: Mihajlovic di nuovo in clinica, non ci sarà con il Brescia

ULTIMO AGGIORNAMENTO 23:30

Notizie Bologna: Mihajlovic di nuovo in clinica

Ultime Bologna: Sinisa Mihajlovic non sarà in panchina con il Brescia. Dopo l due presenze in panchina nelle prime due di campionato, il tecnico torna in clinica.

L’allenatore aveva cominciato la stagione con il suo Bologna, ma nelle prossime uscite non seguirà dal campo la formazione emiliana.Notizie Bologna Mihajlovic

Sinista dirigerà la squadra nella terza uscita a Brescia dal letto della sua clinica: il serbo, infatti, dovrà tornare all’ospedale Sant’Orsola per proseguire le cure contro la leucemia.

Per lui è in programma il secondo ciclo di chemioterapia. Il suo posto in panchina verrà preso dal vice De Leo, mentre i contatti continui saranno tenuti da Miroslav Taniga, uno dei più stretti collaboratori.

Sinisa tornerà in panchina

Uno stop momentaneo, perchè dopo il secondo ciclo, l’allenatore potrà tornare in panchina.  “C’e’ stato un programma di assoluta condivisione – ha spiegato il primario intervistato dall’agenzia di stampa AGI – minuto per minuto, tra il paziente ed i sanitari, in cui tutto era stato pianificato e deciso di comune accordo”. Il paziente, pur avendo un fortissimo desiderio “di unirsi alla sua squadra per il debutto del campionato” aveva manifestato anche l’intenzione di non mettersi mai “in una situazione di potenziale conflitto con quello che io avessi potuto dire”Il ritorno in panchina di Sinisa “è possibile che si ripeta anche in un futuro estremamente breve. Ovviamente, questa sua presenza in campo – ha precisato il professor Cavo – è una presenza che io non posso assicurare con totale continuità perché ci saranno altre fasi terapeutiche che dovranno essere attraversate e altri cicli di terapia che, inevitabilmente, lo porteranno per un certo periodo di tempo a non poter essere fisicamente presente insieme alla squadra”. Un messaggio positivo che non e’ passato inosservato agli appassionati e non solo, ed è rimbalzato come un’onda anche sui social. “Il messaggio è quello che un paziente con un tumore a distanza di 40 giorni – ha concluso il professor Cavo – può già ricominciare la sua vita che era quella antecedente all’inizio della terapia”.