Napoli, Koulibaly: “Litigai con quel pazzo di Sarri per vedere mio figlio”

Napoli, Koulibaly racconta la sua storia

Oggi il difensore centrale del Napoli, Kalidou Koulibaly, ha parlato della sua vita e della sua carriera, tirando un po’ le somme di quanto gli sia accaduto fin qui ai microfoni di ThePlayersTribune. Il calciatore, com’è giusto che sia, è partito dalle sue origini, in Africa, spiegando come all’inizio chiedesse alla mamma di comprare le scarpetta da calcio agli altri bambini per giocare, dato che solo lui ne aveva un paio. Allora l’illuminazione: la mamma gli disse di toglierle e giocare senza. Così nasce quel legame quasi simbiotico tra Kalidou e Koulibaly, che poi dopo un velocissimo processo di crescita è passato dal Genk al Napoli, grazie ad una telefonata di Rafa Benitez al quale Koulibaly non credette, staccandogli il telefono in faccia.

Koulibaly ed il retroscena sul “pazzo Sarri”

Koulibaly ha poi parlato di un curioso retroscena della gestione Sarri. Sua moglie era all’ospedale, lo aveva chiamato diverse volte per dirgli di raggiungerla perché stava per nascere il primo figlio, ma Koulibaly stava guardando dei filmati col tecnico ed aveva paura di prendere il telefono. Alla fine ha risposto e si è precipitato verso l’uscita. “Dissi a Sarri ‘Mister, mi scusi ma devo andare. Sta nascendo mio figlio!’. Sarri mi guardò e mi rispose: “No, no, no. Ho bisogno di te stasera‘. Gli dissi: ‘Faccia quello che vuole. Mi dia una multa, una squalifica, non mi importa. Io vado‘. Sarri sembrava così stressato: ‘Va bene puoi andare in ospedale ma poi devi tornare per la partita’”. Alla fine, come racconta Koulibaly, la sera, contro il Sassuolo, non giocò titolare. Sarri lo mise in panchina, dicendo che gli serviva in panchina. “Ma per me questa storia è tutto quello che amo di Napoli. Se la dovessi spiegare, non si capirebbe. È come cercare di spiegare una battuta. Devi venire in città e la sentirai. È pazza sì”, dice Koulibaly, “ma calda”. A breve KK avrà un altro compagno di reparto…