Roma, Cairo: “Petrachi ha ancora un anno di contratto”

Urbano Cairo, presidente del Torino, ha parlato nel corso di un’intervista riportata da Tuttosport:

«Siamo ormai in dirittura d’arrivo – ha detto il presidente del Toro – ora è il momento dello sprint. Restano cinque partite, ma tutto quello fatto finora conta poco se non diamo seguito e non chiudiamo queste gare con un crescendo, perché adesso è il momento decisivo».

Cairo ha parlato anche degli obiettivi del Torino:

«Più che pensare ad un obiettivo, che sia l’Europa League o la Champions, dobbiamo scendere in campo in ogni occasione con quell’impegno e quella voglia di vincere che sono fondamentali, come ripetiamo da inizio campionato. Per la Champions poi davanti a noi ci sono Milan e Atalanta con tre punti in più e Roma con due, e con 15 punti ancora a disposizione son un bel vantaggio.E’ fondamentale ora giocare con voglia e determinazione, poi conteremo i punti. Lo dicevamo ad inizio stagione e lo ripetiamo ora che possiamo effettivamente ambire a qualcosa di importante».

Urbano Cairo sceglie quindi il profilo basso, invitando la squadra a dare tutto in questo finale di stagione:

«Stiamo facendo un bellissimo girone di ritorno, da primissime posizioni. Nella seconda metà del campionato hanno sin qui collezionato più punti di noi solo Juventus e Atalanta, abbiamo registrato la squadra al meglio. La difesa ha subito solo 29 gol in 33 partite, numeri che non si vedevano da 27 anni al Toro, e ci collocano nelle prime dieci posizioni considerando i cinque maggiori campionati europei. Mazzarri ha fatto davvero un lavoro splendido e sono molto soddisfatto di lui, è un grande allenatore. L’ho sempre detto e lo dico ancor di più adesso che si vedono i risultati, è davvero bravo».

Cairo su Petrachi

Cairo ha anche parlato della situazione del suo ds corteggiato dalla Roma:

«Ho già detto che Petrachi ha ancora un anno di contratto col Torino, e questo potrebbe già bastare. Inoltre non sarebbe certo una cosa bella se esistessero dei contatti con la Roma, che è attualmente in lotta con noi per le posizioni europee. Sarebbe una cosa davvero spiacevole se fosse vero, anche perché si tratterebbe di un conflitto di interessi, non si può essere direttore sportivo di una squadra e parlare con un’altra con cui è in competizione. Non voglio credere a queste voci, Petrachi è il nostro direttore sportivo e dovrebbe esserlo ancora per un anno».

Altrimenti, si profilerebbe la promozione di Bava, ora ds del settore giovanile.

«Siamo andati ben oltre i dieci anni che mi ero prospettato come traguardo minimo. Ci sono state stagioni difficili, anch’io ho fatto degli errori, ma ora sono sei anni che siamo stabilmente nella colonna sinistra della classifica, e lottiamo per qualcosa di importante. Ho mantenuto le mie promesse, ora spero di poter fare ancora meglio: non bisogna porsi limiti. Abbiamo ingaggiato un ottimo mister come Mazzarri, trattenuto i migliori e ingaggiato giocatori forti o di prospettiva come Izzo, Meité, Aina e anche Zaza, che può fare di più ma è stato fin qui sfortunato. Ci siamo molto potenziati, la squadra è forte, la società è cresciuta, i risultati si vedono sul campo». E ora potrebbe davvero arrivare il bello».