Milan, il caso Bakayoko-Kessiè passa alla Procura Federale

Grande caos e polemiche per nulla. Da pochi minuti è arrivata la sentenza del Giudice Sportivo sugli episodi finali di Milan-Lazio che non hanno portato a squalifiche. La rissa finale infatti è costato soltanto 10 mila euro di multa per i cinque giocatori più coinvolti, ovvero Bertolacci, Kessiè, Musacchio, Luiz Filipe, Patric e Lucas Leiva. A questi si aggiunge la stessa multa per Simone Inzaghi, espulso nel finale e l’inibizione del ds Tare fino al 30 aprile, sempre per le proteste verso l’arbitro Rocchi. Tra le tante multe applicate da Gerardo Mastrandrea rientrano anche 10 mila euro al Milan perchè “un suo tifoso ha sputato due volte all’indirizzo della squadra avversaria”. Infine nessuna prova tv per il caso Acerbi, graziati quindi Kessiè e Bakayoko.

Lazio, Tare Felipe Anderson

Il Giudice Sportivo multa anche Inzaghi e squalifica il ds Tare

L’episodio della maglia di Acerbi però passerà alla Procura Federale che ha aperto un’indagine sul comportamento dei due giocatori in relazione alla lealtà sportiva. Questa la conferma del Giudice Sportivo: “Declina la competenza a decidere sull’episodio segnalato dalla Procura Federale, restando del tutto impregiudicato il potere del medesimo Organo requirente di promuovere, verificati i presupposti e secondo le modalità e i tempi consentiti, le iniziative e le azioni di competenza in ordine alla possibile violazione dei principi generali sanciti dal CGS”. Una buona parte dell’opinione pubblica spinge per una punizione che faccia da esempio per il futuro, ma i casi recenti (forse più gravi) di Simeone e Cristiano Ronaldo in Champions League, sono stati giudicati con clemenza dalla Uefa.

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