Juventus, arrestato il capo ultras: gestiva il traffico di droga

| 04/03/2019 10:45

Ultime Juventus, arrestato il capo ultras: gestiva il traffico di droga

Ultime Juventus arresto capo ultras | Stamane gli investigatori della DIA (Direzione Investigativa Antimafia) ad Agrigento hanno arrestato, facendo un blitz, Andrea Puntorno, celebre capo ultrà della Juventus che da un anno aveva fatto ritorno in Sicilia. Secondo quanto riferito da La Repubblica, l’uomo avrebbe gestito il traffico di droga in clan come quello di cui è a capo Antonio Massimino. Arrestato anche quest’ultimo insieme ad altre 30 persone nell’indagine condotta e coordinata dalla direzione distrettuale antimafia di Palermo.

Puntuorno era il leader del gruppo Bravi Ragazzi ed era già stato in carcere nel 2012 e nel 2014 per droga. Ad aggravare un altro crimine, ovvero, la gestione, ai tempi di Torino, di un’attività di bagarinaggio di cui si era anche vantato a Report. Aveva così detto ai microfoni della Rai“Io non lo nego, anche perché vendere biglietti non è reato. Io personalmente non lo facevo, c’era chi lo faceva per me. Ho fatto tanti soldi, che ho investito in due case e un panificio. Lo sapete i biglietti da dove arrivano, dalla società, è stato sempre così”.

Dichiarava 2600 euro annui, ma si è costruito un impero: i dettagli del malaffare

Inoltre, tra il 2004 ed il 2013, l’ultras dichiarava 2600 euro di reddito annui quando poi, grazie ai suoi traffici illeciti, avrebbe costruito un vero e proprio impero. E, come nel dettaglio spiega ancora il quotidiano: “Adesso nuovi particolari emergono dalle indagini della Dia di Agrigento, coordinate dal procuratore Francesco Lo Voi, dall’aggiunto Paolo Guido, dai sostituti Alessia Sinatra, Claudio Camilleri e Pierangelo Padova: Puntorno faceva da broker per gli affari di droga del clan di Agrigento. La sostanza stupefacente arrivava in Sicilia dalla Calabria”.


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