Ultime Inter: l’uscita di Spalletti non è piaciuta a Marotta

In casa Inter è tornato fuori il discorso Icardi. Dopo la tregua delle ultime settimane, raggunta con l’incontro tra Wanda Nara e la dirigenza, è stato Spalletti a ritirare fuori il caso rinnovo. Il tecnico infatti ha bisogno del miglior Icardi per raggiungere gli obiettivi e nelle ultime partite non è stato così, secondo lui (ma non solo) per colpa del mercato. Dopo la partita col Parma, l’uscita di Spalletti (“Visto che i direttori hanno accettato di discutere di questo contratto, ora devono andare a parlare e definirlo”), ha creato un triangolo con Marotta. Al centro c’è Mauro Icardi, da un parte l’allenatore che si ritrova un attaccante condizionato e dall’altra la dirigenza che invece vuole scegliere tempi e modi più lunghi, evitando uscite in pubblico. Secondo la Gazzetta dello Sport, i due convivono da quasi due mesi ed è normale che il loro rapporto non sia ancora sulla stessa lunghezza d’onda. L’episodio di Icardi però non è il primo segnale della dialettica tra Spalletti e l’ad nerazzurro, che avevano già discusso sul discorso Perisic.

La gestione del caso Icardi, c’è l’incontro risolutivo

Anche stavolta Marotta, nel primo incontro pubblico, ha cercato di spegnere l’eventuale tensione con il tecnico: “E’ giusto avere un chiarimento con Spalletti perché vogliamo entrambi il bene dell’Inter. Ma sono confronti che rientrano in dinamiche normali. Smentisco che questo possa generare un caso. Mi sono sentito al telefono con Spalletti, avremo modo di parlarne in giornata o domani mattina (oggi), sono situazioni che gestiremo nell’interesse di tutti”, ha dichiarato nell’assemblea di Lega Calcio. Ieri quell’incontro non c’è stato e oggi potrebbe essere il giorno giusto per un confronto ad Appiano, altrimenti tutto verrà rimandato durante la trasferta di Europa League. Non sarà una resa dei conti, ma un’occasione per trovare un punto d’incontro e convivere con serenità gli ultimi mesi della stagione. Il colloquio servirà per gestire con efficacia le questioni sul tavolo e per tenere unito un gruppo che deve centrare dei risultati sportivi, come minimo la qualificazione alla Champions.