Atalanta-Napoli, comunicato degli ultras nerazzurri: “Noi non siamo napoletani”

| 30/11/2018 19:30

Il comunicato degli ultras prima di Atalanta-Napoli fa discutere: il razzismo intorno al calcio è ancora materia viva

Atalanta Ultras comunicato | Poche righe per spiegare un concetto: odiare Napoli non significa essere razzisti. Ben vengano i “bergamasco contadino” e gli “odio Bergamo”, che sono il sale della vita degli ultra. Questo il succo del comunicato, di cui andiamo ad esaminare alcuni passi a 3 giorni da Atalanta-Napoli.

“Qualcuno dice che non dobbiamo cadere nella trappola, noi continueremo a essere quello che siamo sempre stati – si legge sul post della curva atalantina-. Gli sfottò tra tifoserie sono una delle componenti più basilari ed elementari del calcio”. Nel testo si esclude ogni volontà discriminatoria: “Bergamo ha sempre schifato i cori beceri e gli ululati razzisti, ha dimostrato di essere una piazza matura e credibile. È una questione di campanilismo, non di razzismo: ben vengano ‘Bergamasco contadino’ e ‘Odio Bergamo’ cantati negli stadi”. 

Infine, un chiaro riferimento alla presidenza Tavecchio della Federcalcio: “Non accettiamo lezioni da chi nel calcio italiano ha piazzato dirigenti che hanno definito ‘mangia banane’ i calciatori di colore e ‘handicappate’ le donne calciatrici”.

Appare però evidente una contraddizione netta: oggetto di condanna da parte delle istituzioni al momento non sono frasi del tipo “napoletano pizzaiolo”, ma bensì riferimenti a calamità naturali (“Vesuvio lavali“) o a disastri epidemici (“Napoli colera“) che hanno ben poco di goliardico.

 


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