Tottenham-Inter: le probabili formazioni di Gazzetta, Son in panchina

| 28/11/2018 08:00

Tottenham-Inter: le probabili formazioni della Gazzetta dello Sport, c’è il Ninja

Tottenham-Inter: le probabili formazioni di Gazzetta. Sette lezioni di inglese, 15 gol presi e 2 fatti, alcune serate difficili e diversi k.o. d’un soffio. Ma anche tanti insegnamenti da far fruttare per guadagnare gli ottavi di Champions. Luciano Spalletti non ha mai fatto bene in terra inglese, né con la Roma né con lo Zenit.

Tuttavia domani a Wembley contro il Tottenham la sua Inter tenterà di prendersi quello che all’allenatore nerazzurro tra Middlesbrough, Manchester, Londra e Liverpool, non è mai riuscito: un risultato positivo. Che vorrebbe dire passaggio del turno.

Giò dalla partita  Middlesbrough-Roma 1-0 del febbraio 2006 a Liverpool-Zenit 3-1 del febbraio 2013 tutto è andato storto (anche se nell’ultimo precedente si qualificarono i russi e non i Reds). Tra Champions, Europa League o Coppa Uefa, il risultato per le squadre di Spalletti in Inghilterra è sempre lo stesso: 7 k.o. su 7,

Unico sorriso quello di Liverpool. I reds batterono lo Zenit senza eliminarlo. Anche per questo ora l’Inter dovrà tenere bene a mente tutte queste parole per fare almeno un punto. All’andata i nerazzurri hanno messo in campo corsa e intensità e poi sono calati, concedendo troppo agli Spurs: padroni del campo, poi presuntuosi e alla fine beffati da Vecino-Icardi. A Wembley il carattere del primo tempo di San Siro servirà per tutti i 90’. Per far questo Spalletti si affida a Raja Nainggolan: il belga andrà in campo anche se non al 100%.

Spelletti vuole fare l’impresa. Pochettino rinuncia a Son

La chiave della partita sarà il centrocampo dove servirà concentrazione. Concentrazione significa pulizia di passaggio, specie nella prima impostazione. Perdere palloni davanti all’area stasera sarebbe come vestirsi di rosso davanti a un toro.

Sulle fasce il 4-2-3-1 di Pochettino non prevede ali, ma interni che si accentrano e sparano: il genietto danese e Alli. Lamela, trequartista, avrà la porta in faccia.

Perciò Skriniar e Vecino, che avviano spesso l’azione pur non avendo nella palla in uscita il proprio vanto, dovranno limitare al massimo rischi ed errori. E così pure Brozovic che, al solito, sarà la chiave di tutto. Più saprà cucire un buon palleggio e gestire il possesso, più cresceranno le percentuali di felicità, perché il Tottenham è un mare di ondate continue. Se lo spezzi e gli impedisci di gonfiarsi, fa meno paura. L’Inter, che in campionato fa buon possesso, in Champions non va oltre il 42%.

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