Sentenza confermata, l’ex Juve Bendtner condannato a 50 giorni di carcere

| 21/11/2018 22:30

Nicklas Bendtner, attaccante danese, è stato condannato a 50 giorni di carcere per aver aggredito un tassista

Bendtner Carcere Juventus | Trovano conferme le supposizioni di 20 giorni fa, quando il fatto era appena avvenuto. Lo scorso settembre a Copenaghen, dopo una notte in un night club, l’ex Juve e Arsenal aveva preso a pugni e calci un tassista rompendogli la mandibola. La sentenza, inoltre, obbliga la punta attualmente in forza al Rosenborg a risarcire il conducente con 11300 corone (circa 1500 euro).

A vuoto il ricorso dell’avvocato dell’ex bomber della Juventus, che in precedenza aveva annunciato battaglia: “Nicklas, ovviamente, sarebbe stato licenziato. Pertanto, abbiamo scelto di appellarci al verdetto. Siamo lieti che la sentenza sia di 50 giorni e non dei tre mesi che il pm aveva richiesto. Non siamo d’accordo con la decisione, specialmente riguardo ai calci”.

Nicklas Bendtner è uno di quei giocatori su cui si potrebbe aprire una parentesi infinita: fallito, deludente, oltremodo arrogante, portatore sano di un ego ipertrofico, a tratti la parodia di un personaggio da crime-movie hollywoodiano scritto fin troppo sopra le righe. Ma Nicklas Bendtner è molto altro: attaccante atipico che vive di un culto di nicchia, centravanti dai colpi isolati e imprevedibili, strano oggetto non identificato che alla soglia dei 30 anni non ha ancora trovato un posto nel mondo, ma che forse – per la prima volta in carriera – è riuscito ad anteporre il concetto di equilibrio a tutto il resto.

 


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