Rizzoli: “Secondo giallo a Benatia? Situazione soggettiva, vi spiego”

| 19/11/2018 16:30

Rizzoli: “Secondo giallo a Benatia? Situazione soggettiva, vi spiego”

Juventus BenatiaRizzoli Benatia Milan-Juventus | Nicola Rizzoli, ex arbitro tra i migliori al mondo, ha parlato a margine dell’incontro con gli allenatori in Lega Calcio. Ecco le sue dichiarazioni sul regolamento riguardo i falli di mano:

Sulla mancata espulsione a Benatia in Milan-Juventus: “Situazione soggettiva per l’arbitro. Se il direttore di gara avesse avuto la certezza che fosse un controllo di palla, l’arbitro avrebbe potuto anche il cartellino . Se invece il controllo viene reputato anticipo sull’avversario può portare solamente al rigore, come poi è successo”.

Cosa dice il regolamento

Il regolamento, ovviamente, dedica uno spazio specifico al fallo di mano, per la precisione a pagina 92 del testo vigente, Regola 12. Il regolamento ci indica due parametri fondamentali, cioè la direzione della mano verso il pallone e la distanza.

Nel regolamento la prima cosa a cui si fa caso è che non viene mai citato l’episodio del “calcio di rigore” perché il fallo di mano (ovviamente) deve essere punito in qualsiasi zona del campo con la medesima disciplina. E deve essere punito in qualunque momento della gara, che sia a 10 secondi dalla fine o dopo un minuto di gioco.

Ovviamente ci addentriamo nel discorso della volontarietà o meno del tocco di mano oppure nel caso in cui il braccio sia largo o meno, alzato o mosso per costituire maggior ostacolo. Il famoso “volume corporeo” che nel regolamento però non viene mai citato.
Altro elemento che viene inserito per la valutazione del contatto pallone/mano-braccio è rappresentato dall’esclusione della concessione di un calcio di punizione diretto o di rigore nel caso in cui il gesto sia strumentale ad evitare colpi a parti sensibili del corpo.

Fallo volontario o non volontario?

Come ci si comporta in occasione di un calcio di rigore? In merito, il regolamento non è chiarissimo, lasciando enormi margini interpretativi. Per poter fornire elementi più concreti per capire il concetto, sono state inserite delle linee di confine per la comprensione delle decisioni. Ciò che facilmente si può dedurre dal regolamento è però che in occasione di un fallo di mano VOLONTARIO il calciatore che lo commette va sempre ammonito.

Fallo di Benatia, l’espulsione diretta non c’era

Dunque ritorniamo al principio, sempre riferendoci al fallo di Benatia nel match di ieri sera. Il braccio è ovviamente largo, eppure il gesto non sembra volontario. E’ chiaro che però il difensore ferma un’azione pericolosa, non giudicata chiara occasione da gol. Anche in quel caso però, e molti sbagliano su questo, non ci sarebbe stata l’espulsione diretta. Da qualche anno ormai non esiste più la tripla sanzione che permette dunque il calcio di rigore e la conseguente espulsione del calciatore che ha commesso il fallo. Come esempio recente abbiamo il fallo di Koulibaly nella partita contro la Fiorentina, famosa per la perdita dello Scudetto, dove il senegalese inizialmente fu ammonito poichè concesso il rigore, ma poco dopo con il VAR fu tolto il rigore (fallo commesso fuori area) e fu espulso il centrale azzurro.


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