Napoli, De Laurentiis: “Con il fatturato della Juve avrei vinto io, forse comprerò un club inglese. Sul mercato di gennaio…”

| 19/11/2018 14:30

Napoli, De Laurentiis: “Con il fatturato della Juve avrei vinto io, forse comprerò un club inglese. Sul mercato di gennaio…”

Aurelio De Laurentiis, presidente del Napoli, ha parlato a margine dell’evento Andro Day. Ecco le sue dichiarazioni:

Sull’acquisto di un altro club: “Sto entrando in molti progetti, dal mondo dell’automobile, al Bari e forse comprerò una squadra inglese. Quando vado in giro per il mondo sento che c’è un certo interesse: siamo la diciannovesima squadra al mondo, non abbiamo problemi con le banche. Forse non riusciremo mai a battere la Juventus, chissà. Se avessi avuto quel fatturato li avrei vinti io tutti quelli scudetti”.

Sul San Paolo: “Il San Paolo ha un grosso problema come la città. Questa città non è mai andata oltre un galleggiamento. La Regione è molto attiva rispetto ai predecessori. Dissi che era una cavolata spendere 5 milioni per la pista d’atletica chiedendo di soffermarsi sui sediolini mettendo 15 milioni di euro. Ed è stato fatto. Appena finiamo qui, devo andare al San Paolo per vedere questa storia dei sediolini. Ho chiesto di non sostituirli quando si gioca, siamo solo all’inizio di un campionato e speriamo di proseguire in Europa. Il San Paolo ha un grosso problema. Il PSG paga lo stadio un milione all’anno e ne fatturano, grazie ad esso, 100. Noi ne fatturiamo 17-18 perché in quello stadio non puoi fare attività. Portai un progetto per costruire una trentina di salottini a bordocampo ma non fu possibile”.

Stadio nuovo? Le difficoltà nel dettaglio

Sulle polemiche col Comune di Napoli: “Non vado più allo stadio non perché sono in polemica con il Comune, assolutamente. Dico quello che penso, non sono in polemica con nessuno. Il Comune non ha fatto molto per il San Paolo. Dal 1990, quando furono fatti dei lavori rubando parecchi miliardi, nessuno si assunse le responsabilità e ci siamo ritrovati con uno stadio che ha una sovrastruttura non solo brutta ma anche traballante. Ci piove dentro. Ci sono un milione di viti mai registrate e controllate. Perché il comune mi chiede 1.8 milioni di affitto annui. Perché non ho firmato la convenzione? Perché non mi sono stati dati i soldi che avevo anticipato. La diatriba è diventata urticante, perché in qualche modo non si è mai voluto trovare un modo signorile di risolvere il problema. A me sembra assurdo che da un lato il Comune non faccia i lavori, mai, e che, dall’altro, se io devo invitare a cena i dirigenti del Liverpool e del PSG mi devo inventare una cena con camion per non fargli vedere le mortificanti situazioni negative del San Paolo. Devo fare il saltimbanco tra una cena fantastica ed una bottiglia di vino mirabolante. Al Parco dei Principi non c’era questa grande cena, c’erano cose simpatiche, “cazzute”. Quando dico che faccio lo stadio altrove ci metterei due secondi a comprare il terreno ed a fare lo stadio in 18 mesi, ma mi rendo conto che lì ci ha giocato Maradona, unica parte importante di un passato calcistico che non vorrei dimenticare. Ci sono tante considerazioni da fare. In tutti questi anni tutte le possibilità opportunità che si sarebbero potute sviluppare sono fallite. I centri commerciali non vanno più al pari dei cinema. Non saprei come alimentare uno stadio sette giorni su sette. Potremmo fare il karaoke”.

Sul calciomercato invernale: “Non vi dico chi prenderò ma interverremo”.


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