Chelsea, Sarri: “Mi diverto in Premier, vi dico una cosa sulla Juve”

| 19/11/2018 07:30

Chelsea, Sarri: “Mi diverto in Premier, vi dico una cosa sulla Juve”

Maurizio Sarri, tecnico del Chelsea, ha parlato nel corso di un’intervista concessa a La Gazzetta dello Sport:

Maurizio Sarri analizza il suo momento personaleChelsea Maurizio Sarri Juve Champions De Laurentiis

«Io, al momento, mi trovo molto bene. L’atmosfera è fantastica, il calcio è spettacolare e un allenatore riesce a divertirsi».

Come in Chelsea-Liverpool, quando scambiò qualche battuta con Klopp. «Ad un certo punto mi voltai verso di lui e vidi che sorrideva. Mi avvicinai e gli chiesi perché. Mi disse “mi sto divertendo un mondo, tu?”. “Anche io”, gli risposi. Ecco, quando vivi queste situazioni, ti accorgi che sei arrivato al top».

Quattro mesi di calcio inglese: bilancio? «I risultati e anche la qualità del nostro calcio segnano l’indice positivo. Diciotto partite senza sconfitte, in una realtà competitiva come questa, dimostrano che abbiamo intrapreso la strada giusta. Sono ancora più contento perché si gioca tantissimo e la possibilità di incidere in profondità è più complessa. Ilritmo è serratissimo».

Alla ripresa il Chelsea incrocerà il Tottenham di Pochettino a Wembley. «Una sfida difficile, contro un allenatore in gamba e una squadra che va a memoria». Il Tottenham quattro giorni dopo ospiterà l’Interesi giocherà

 

L’eredità che ha lasciato a Napoli? «Penso che quella più visibile sia numerica: presi un Napoli che aveva chiuso il campionato con 64 punti e ho lasciato una squadra che ha raggiunto quota 91. Più di questo non si poteva fare. L’altra eredità è personale:il rapporto con la città e la sua gente. Non mi staccherò mai dal Napoli. Hanno paragonato il mio Napoli a quello di Vinicio, una delle prime squadre in Italia, negli anni Settanta,a viaggiare nel futuro. Mi onora quest’accostamento».

Che cosa si sente di dire ad Aurelio De Laurentiis? «Non ho nulla da dire. Posso solo ringraziarlo. Mi ha dato la più grande soddisfazione personale della mia vita affidandomi il Napoli, la squadra del mio cuore e delle origini. E’ stata una magnifica avventura che non può essere cancellata da un congedo un po’ così».

L’Italia vista da Londra: la Juventus dominerà in lungo e largo anche quest’anno? «Questa Juventus ha una priorità: la Champions. Alla fine, potrebbe rivelarsi un piccolo vantaggio per la concorrenza».

Ancelotti vuole fermare le offese? «Penso di essere stato il primo allenatore a contattare l’arbitro per chiedergli di intervenire di fronte ad uno stadio che offendeva i napoletani. Concordo al cento per cento».

L’Italia della politica vista da lontano? «I valori e le passioni restano immutati, ma quello che sta accadendo non mi appartiene».


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