Ruffo: ” Il tifo legittima tutto, sui social mi augurano la morte. Io sono juventino da sempre”

| 15/11/2018 14:30

Juventus, torna a parlare Ruffo: il giornalista di Report

Ruffo| Juventus| Report| Federico Ruffo, giornalista di Report famoso per l’inchiesta sulla Juventus, è tornato a parlare del momento difficile che sta attraversando, tra insulti social e tentativi di bruciargli casa. Queste le sue dichiarazioni.

 “In Italia si può toccare tutto tranne il tifo? Questo è il pensiero che ho avuto subito. In tanti anni tra Report e Presadiretta mi sono occupato di moltissimi argomenti, ma una roba del genere non mi era mai successa. Il problema però adesso non è tanto che tu non possa toccare le curve, ma l’odio che sprigiona la gente quando si parla di calcio, il tifo rende legittima ogni cosa”. 

“Sui social mi scrivono persone che si augurano che la ‘ndrangheta completi il lavoro, gente dispiaciuta perché mi sono salvato, altri che mi dicono di non speculare sul tentato incendio perché la mafia non si scomoda certo ‘per una merda’ come me. In questo momento per fortuna mi sento protetto dalle forze dell’ordine e dall’azienda, ma più che la violenza fisica mi spaventa l’odio delle persone: non se ne andrà e non ho modo di difendermi, ogni volta che scriverò qualcosa, che ci sarà il mio nome su internet, dovrò fare i conti con questi attacchi assurdi, per lo più da parte di tifosi juventini.

Il campo non c’entra niente, io tra l’altro sono juventino da sempre. È assurdo che quei tifosi se la prendano con me per fatti che riguardano la curva, la malavita e la dirigenza. Ma d’altra parte sono stati aizzati anche da molti blog e microblog che per giorni hanno screditato l’inchiesta”.


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