Fiorentina, Simeone: “Il primo club a cercarmi fu il Pescara. Arrivo a Firenze? Non volevo lasciare Genova”

Giovanni Simeone, attaccante della Fiorentina, ha rilasciato un’intervista ai microfoni del bimestrale CALCIO2000. Ecco le sue dichiarazioni:

Sulla scelta del Genoa: “C’era stato anche un interessamento del Pescara ma non è andato in porto. Mia zia mi ha chiamato e mi ha detto che c’era questa opzione del Genoa, una squadra storica, in un campionato molto difficile ma dove si impara tanto. Io ho sempre voluto giocare in Europa, sin da piccolo. Così ho accettato subito”.

Sull’arrivo a Firenze: “All’inizio non volevo lasciare Genova. Per tutta la mia carriera ho sempre cambiato maglia dopo una sola stagione e non volevo ricapitasse. Voleva dire, ancora una volta, ricominciare tutto da zero. Nuova casa, nuovi amici e nuovi compagni. Poi, appena sono arrivato a Firenze, ho incontrato tantissima gente che mi ha aiutato ad integrarmi alla perfezione. Tutti mi hanno sostenuto, compresi i compagni e il mister, e, finalmente, sono riuscito a restare in un club per più di un anno. Era un mio obiettivo…”.

Il racconto sull’essere figlio d’arte

derby di madrid Simeone

Sulla presentazione all’arrivo in Italia: “Io sono Giovanni, Gio in Argentina”.

Continua: “Guarda, sin da piccolo, mi dicevano sempre che giocavo a calcio perché ero il figlio di Diego Simeone. Oppure si diceva che io giocassi, perché ero suo figlio. Per questo non mi piaceva, da ragazzino, essere chiamato Cholito. Io volevo essere Giovanni, non il figlio di Diego Simeone. Per fortuna, quando sono diventato professionista, tutto è cambiato. Se sei il figlio di un giocatore importante, puoi arrivare fino ad un certo punto ma poi sta a te dimostrare di valere davvero”.