Gremio-River, Olivera sul ricorso brasiliano: “Io testimone oculare, ho visto tutto”

| 01/11/2018 12:00

Boca Juniors-River Plate, una finale storica

Per la prima volta nella storia della Coppa Libertadores, a sfidarsi in finale saranno le due grandi rivali argentine di Boca Juniors e River Plate. In assoluto, quella tra le grandi rivali di Buenos Aires sarà la terza finale tra squadre dello stesso paese nella competizione (i due precedenti riguardano club brasiliani), ma c’è ancora un fattore rilevante che tiene in apprensione i tifosi del River. Il Gremio, infatti, sconfitto in casa per 1-2 ha fatto ricorso alla ‘Conmebol‘ chiedendo la vittoria a tavolino per 3-0.

Gremio-River, Olivera sul ricorso brasiliano: “Io testimone oculare, ho visto tutto”

Gremio-RiverCi spiega il perché Rodrigo Oliveira, giornalista di Radio Gaucha, che ha parlato ai microfoni di Calciomercato.it in quanto testimone oculare di quanto accaduto: “L’allenatore del River Marcelo Gallardo era squalificato e non poteva partecipare alla partita, dove assistere come tifoso, senza dare istruzioni e comunicare con nessuno. Ma non è andata così e ha parlato per tutta la partita con un ausiliare dello staff tecnico. Inoltre durante l’intervallo è sceso negli spogliatoi e ha dato le istruzioni tattiche ai suoi calciatori. Io stavo lì e l’ho visto entrare ed uscire dallo spogliatoio e ci sono anche delle foto che lo testimoniano. Lo stesso Gallardo ha ammesso che è entrato e che era consapevole di infrangere il regolamento, ma ha detto che era importante infrangerlo per comunicare con i calciatori. Visto che è proibito partecipare alla gara per un tecnico squalificato, il Gremio ieri è andato in Paraguay nella sede della Conmebol per chiedere il 3-0 a tavolino e l’eliminazione del River. Il regolamento è molto chiaro: se un calciatore sospeso gioca, la sua squadra deve essere penalizzata con lo 0-3 a tavolino. Il Gremio dice che questa cosa vale anche per gli allenatori e oggi arriverà una risposta della Conmebol”.


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