Juventus, Agnelli: “Ronaldo un supereroe, siamo i più seguiti al mondo. Dal 2024 scriveremo una pagina pulita del calcio”

| 12/10/2018 17:00

Juventus, Agnelli: “Ronaldo un supereroe, siamo i più seguiti al mondo”

Andrea Agnelli, presidente della Juventus, nel corso della tavola rotonda al Festival dello Sport di Trento, ha parlato di svariati argomenti. Ecco le sue dichiarazioni:

Su Cristiano Ronaldo: “Le strade commerciali e sportive si sono incrociate. Abbiamo acquisito un valore aggiunto, nell’attenzione ai dettagli e alla concentrazione. Inoltre Cristiano rappresenta un supereroe: i bambini di tutto il mondo ci seguono di più. Diversi accordi commerciali possono permettere anche alla Lega di A di vendere il proprio prodotto dove prima non si riusciva. La Juventus, detto questo, non è solo Cristiano. La situazione economico-amministrativa del club va valutato dal 2010 in poi e non solo a partire dall’arrivo di CR7 in bianconero”

“Dal 2024 scriveremo una pagina pulita del calcio”

Sul calcio futuro: “Dal primo luglio 2024 potremo poi scrivere una pagina pulita. L’Europa è al centro degli interessi quando si parla di calcio, anche se la passione coinvolge il mondo intero. Quando avremo armonizzato i calendari internazionali, sarà possibile prendere in considerazione Paesi al momento ai margini del football europeo. Ripeto però che al momento non c’è ancora nulla di definito. Consapevoli che si può creare qualcosa di realmente entusiasmante. Occhio a discriminare i grandi brand come l’Ajax, la Stella Rossa e il Benfica solo perché vivono un mercato piccolo. Vanno presi in considerazione tutti i Paesi capaci di creare competizione e qualità. Non solo la Germania, la Spagna che ha un presidente di Lega molto aggressivo o l’Inghilterra.

Sull’Under 23: “C’è differenza tra giovanili e agonismo vero. In Italia si presta un numero i giovani quattro volte superiore all’Inghilterra. Ho parlato con Gravina, il quale mi dice che la percezione della Juventus U23 in Serie C è ottima. Così possiamo portare giovani più preparati alla nostra Nazionale. Speriamo che l’anno prossimo si muovano anche le altre squadre di A. Occhio anche al calcio femminile: dovrebbe passare subito al professionismo. Il programma di Gravina dovrà dare armonia e riconoscere i ruoli. La Serie A non si discute, traina il sistema. Bene poi il movimento dilettantistico: sia foriero di nuove idee per il calcio italiano”.

Sulla Superlega: “C’è la volontà di individuare un modello di sviluppo interno all’UEFA e non esternamente. Il sogno di ogni bambino, quello di vincere la Champions, deve essere preservato”.


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