Borriello riparte dall’UD Ibiza: l’indizio social del club spagnolo

| 27/08/2018 22:40

Calciomercato, Borriello riparte dall’UD Ibiza

Calciomercato Borriello IbizaMarco Borriello riparte dall’UD Ibiza, squadra di terza serie spagnola, e ad annunciarlo è la società su Twitter con una foto criptica. A 36 anni l’ex Milan prova un’esperienza più vacanziera che calcistica, dato che una delle isole Baleari è famosa per la vivace vita notturna soprattutto in periodo estivo. Inoltre è una delle mete preferite del calciatore stesso. E dire che nelle scorse settimane si era proposto anche al Napoli per prendere il posto di Inglese, appena passato al Parma. Dopo l’infortunio di Palacio è stato anche oggetto di interesse da parte del Bologna, senza nulla di fatto.

Esperienza negativa alla SPAL

L’ultima esperienza in Serie A, a differenza di Cagliari, è andata malissimo con la maglia della SPAL. Borriello ha anche provato a spiegare: Sono disponibile a un confronto con chiunque. Non voglio alimentare polemiche, ma fare chiarezza per rispetto dei tifosi delle ultime due squadre nelle quali ho giocato.

Giuffredi su Borriello spalSpal? La stagione era iniziata bene, Ferrara è una grande piazza, c’è entusiasmo. Purtroppo ho avuto difficoltà tecniche, la Spal giocava troppo lontano dalla porta. Però con me la squadra ha disputato le migliori partite e spesso ha fatto punti.

Il 10 dicembre in casa contro il Verona fui sostituito sullo 0-­2, lo stadio mi fischiò, io ci restai male e replicai con un applauso sarcastico. Lì ci furono i primi screzi. Mi sarei aspettato conforto e fiducia da allenatore e dirigenti e invece Semplici mi mise da parte. E poi, prima di Natale, mi infortunai al polpaccio.

Dopo la sosta iniziai la preparazione, ma sentii subito una fitta nello stesso punto. Così cominciò il calvario. Era uno stiramento di pochi millimetri, eppure non si sanava mai e i medici della Spal non riuscivano a risolvere il problema. Io rientravo in campo e mi rifacevo male immediatamente. Si era formato un grumo di sangue, come una piccola cisti. La società fece passare un messaggio negativo, come se io non volessi allenarmi e fossi un lavativo, forse perché ero costato molto. Io sono sempre stato un grande professionista, non permetto a nessuno di infangare la mia carriera”.


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