Napoli, la conferenza stampa di De Laurentiis

E’ iniziata anche la nuova stagione del Napoli. Aurelio De Laurentiis e Carlo Ancelotti, rispettivamente presidente e allenatore della squadra azzurra, hanno presentato il progetto partenopeo in conferenza stampa direttamente da Dimaro.

Queste le dichiarazioni del presidente

De Laurentiis: “Le richieste dei tifosi di prendere Cavani? Quello è il calcio del lunedì al bar dello sport, lo sapete. Se uno dovesse combinare i fattori della produzione calcistica attraverso i desideri dei tifosi, non vincerebbe mai nulla. Quando io vedo apparire Ronaldo, io capisco, poi magari Agnelli mi smentirà, ma se ho un bravo allenatore vincente come Allegri, come posso integrare l’interesse dei miei sostenitori, che ormai sono incubati in un liquido amniotico in una crescita che ancora si aspetta, questa madre Juventus allora che fa, fa partorire un grande nome per far rinascere l’entusiasmo per far dimenticare le difficoltà che anche uno come Allegri avrebbe potuto avere il prossimo anno. Si sposta la luce su un incolpevole, spostiamo l’asse dell’eventuale insuccesso su uno che comunque non si può discutere. Così, Agnelli, insieme a Marchionne, mi faccio anche un affare per la Ferrari. Loro possono dire: ‘Vieni qui a sostenere l’immagine della Ferrari, ti diamo altri venti milioni’. Così da far schizzare il titolo in borsa di Ferrari, sono centinaia di milioni o miliardi in più, bisogna saper leggere le cose”.

De Laurentiis: “Di quale acquisto sono soddisfatto? Dell’aver convinto Carlo Ancelotti a venire a Napoli, per me è lui il vero centravanti, difensore e terzino destro!”.

De Laurentiis: “Altre cessioni? Non partiranno, a meno che non piacciano a Carlo Ancelotti che li valuta in questi 20 giorni. Fortunatamente noi non abbiamo tournee, andiamo a Dublino belli freschi e nel verde, ce la giochiamo contro il Liverpool finalista di Champions. Poi ce la giochiamo con il Borussia Dortmund, poi ci spostiamo a Wolfsburg, lì il mister avrà avuto la possibilità di vedere effettivamente i valori. Dall’11 agosto, avremo il tempo per eventuali cessioni che non si amalgano con il gioco di Carlo e con gli altri giocatori. Non c’è un probelma di mancanza, ma di sovrabbondanza di calciatori. Carlo e Davide, il figlio, ci han detto di non volere una rosa troppo lunga, se no si fa confusione. Questo è un periodo di verifica. I top player sono soltanto i vecchi rincoglioniti di cui fate i nomi? C’è tempo per fare una politica sul mercato, redditizia. Il mercato si fa anche in base a quanto gli altri si rinforzano. Finalmente l’asse dalla Spagna, con Ronaldo, si sta rispostando verso l’Italia: sia dal punto di vista mediatico che per l’innalzamento dei valori. Se avessimo firmato accordo alto per i diritti tv, con Ronaldo avremmo firmato per più di un miliardo. Qualcuno dei miei colleghi sta lì per convenienza, non per far crescere il sistema. Quello che dovevo dire, l’ho detto”.

De Laurentiis: “La vicenda Sarri è in dirittura d’arrivo, io ho messo le mie condizioni e vedremo cosa succederà nelle prossime ore: i miei avvocati han sottoposto il testo ai suoi avvocati, chi vivrà vedrà. Jorginho? Lo considero un ottimo giocatore, per il gioco di Ancelotti e proprio perchè prevedevo, e forse anche lui, che Hamsik non avesse finito la stagione, perchè la credibilità dei cinesi era relativa, si è deciso di dire: ‘Jorginho ha delle richieste dal Manchester City, allora può partire’. Mi dovrò scusare, avevo chiuso circa 15 giorni fa con il City, avevo dato l’ok, l’avevo risolta con il presidente. Se il calciatore però ama, per ragioni personali, vivere a Londra piuttosto che Manchester, lo posso capire. Se poi il Chelsea lo paga ancora di più lo posso capire, non posso soltanto che chiedere scusa al City, ma non dipende da me. Il mio accordo con Abramovich è a prescindere dal futuro di Sarri”.

 De Laurentiis: “Se sarebbe possibile un’operazione alla Ronaldo per il Napoli? Innanzitutto, il Napoli è sempre stato protagonista in questi anni. Gli olandesi hanno classificato il Napoli come la società che ha avuto la maggior crescita negli ultimi 10 anni. Le crescite non si fanno con i nomi che fanno risonanza, perchè quelle sono delle pericolose incursioni in un sistema in cui la squadra si obbliga a giocare per quella vecchia, nuova, incursione nel contesto. Io credo che quello che ha fatto Benitez prima, poi Sarri e che sta stimando come qualità lo stesso Carlo, è quella di dire: ‘il calcio si gioca in undici, ne ho undici che sanno il fatto loro’. Quando ho letto la notizia di Ronaldo, ho fatto un tweet e gli ho dato il benvenuto. Poi mi sono adombrato un po’, per la poca crescita che nel calcio italiano c’è, dal punto di vista imprenditoriale. Per l’audiovisivo. Miccichè è un banchiere che rispetto, è giustificato: non potevo pretendere che lui fosse l’arma ocnvincente. Mi aspettavo maturità dai miei colleghi, che non è arrivata: nell’ultima assemblea mi sono battuto per un accordo con Sky e gli altri, per un anno più opzioni per gli anni successivi. Abbiamo un gap da 250 mln che Ronaldo reclamerebbe. Dovevamo chiuderla quella operazione, però dovevamo lasciare aperta una porta per il futuro. Adesso che c’era Ronaldo, si andava da Sky e si diceva: ‘L’anno prossimo sono un miliardo e duecento milioni, non 950 mln’. Questa cosa non va giù, mi dà molto fastidio. Quando ti trovi alla pari con uno come Murdock, è divertente giocarsela ad armi pari e non bisogna farsi mettere alla berlina da manager che rischiano. Per settimane abbiamo parlato di pochi milioni in più e in meno”.