Igli Tare, direttore sportivo della Lazio, è stato intervistato dai taccuini di RTSHLazio, Tare Felipe Anderson

Queste le dichiarazioni di Tare

“È stato un peccato aver avuto l’opportunità di giocare nella Lazio quando avevo 32 anni, verso la fine della mia carriera di calciatore. Mi sarebbe piaciuto vivere prima questa esperienza. Con i biancocelesti mi sono formato professionalmente, sia come calciatore che come uomo, e il rapporto che ho avuto con la squadra e il presidente Lotito è stato ottimo di anno in anno. E’ stato difficile prendere la decisione di diventare direttore sportivo, non pensavo di poter essere un dirigente dopo aver fatto il calciatore. Lotito mi spronò e mi diede tutto il tempo per decidere. Le sfide mi sono sempre piaciute e non volevo tirarmi indietro. 

Brocchi è stato il mio primo acquisto, ed è stato molto importante per l’esperienza che aveva fatto al Milan e il modo in cui si è inserito nello spogliatoio. Fin dal primo anno con Brocchi abbiamo vinto la Coppa Italia e la Supercoppa, quest’ultima contro l’Inter che poi andrà a fare il triplete.

Inzaghi? Avevamo in programma da tempo che Simone sarebbe diventato l’allenatore della Lazio. Ma volevamo evitare il rischio di bruciarlo: essendo un tecnico giovane, in caso di risultati negativi poteva anche avere dei contraccolpi. Strakosha? All’inizio avevamo stabilito che sarebbe stato sottoposto a un test per una settimana. Più tardi ci fu un contatto con la Roma, ma Strakosha aveva già deciso di giocare con la Lazio”.