Nessuno mette Zlatan in un angolo. Nemmeno la FIFA e la Federazione svedese: secondo quanto affermato da Ibrahimovic, i Mondiali sono ancora un affare per lui

Ibrahimovic Mondiali | “Se voglio giocare al Campionato del Mondo, ci vado“. Parola di Re Zlatan. Prima di rendere grazie però, occorre analizzare la questione a partire dall’inizio. Il codice etico della FIFA è molto chiaro: chi firma un accordo con una società di scommesse, non gioca il Mondiale. Lo svedese però, ha replicato seccato e quasi sorpreso, ai microfoni di Eurosport: “La FIFA non può bloccarmi, se voglio essere in Russia ci sarò. Stesso discorso per la Nazionale, se vorrò vestire la maglia gialloblu la vestirò, non decide la FIFA, ma solo io. 

Altro discorso ovviamente, riguarda le effettive esigenze della selezione di Andersson. C’è ancora un alone di mistero se il ct possa avere o meno bisogno di lui. “Se potrò fare ancora ciò che ho dimostrato di sapere fare durante questi anni allora non resterà che parlarne”, prosegue Ibra, “per il momento non sono a quei livelli, comunque. Sono soltanto felice di poter tornare di nuovo in campo, poi vedremo se sarò abbastanza bravo da andare ai Mondiali”.

Al suo esordio ha segnato una doppietta con la maglia dei LA Galaxy, proprio nel derby con l’FC Los Angeles. Uno di questi, è stato un gol spettacolare da oltre 40 metri. Per il momento, è sulla MLS che Ibra vuol concentrarsi: “Adesso voglio solo divertirmi e sentire il profumo del prato verde ogni giorno giocando a calcio. Il debutto super coi Galaxy? Avevamo parlato poco, mi avevano chiesto: ‘Sei pronto?’ e io ho risposto ‘Sì, andiamo’”.