È morto a Napoli Luigi Necco: il giornalista napoletano storico volto di 90° minuto. Avrebbe compiuto 84 anni a maggio

Luigi Necco – Il volto più noto di Napoli insieme a quello di Maradona a cavallo tra gli anni Ottanta e Novanta. E deceduto durante la notte all’ospedale Cardarelli dove per una grave insufficienza respiratoria. Una vita intensa la sua. Giornalista, certo, ma anche archeologo e scrittore. Noto per aver coniato termini come “Milano chiama, Napoli risponde”, insomma un pezzo di storia del giornalismo napoletano ed italiano.

Noto anche per aver sfidato un boss della camorra come Raffaele Cutolo

Un uomo che ha sempre condotto battaglie in prima linea. Come quando, in una pausa del processo a Raffaele Cutolo, il capo della Nco – la Nuova camorra organizzata – vide l’allora presidente dell’Avellino Antonio Sibilia che baciò “’o professore”. Facendogli anche consegnare dal suo calciatore più importante dell’epoca, il brasiliano Juary, una medaglia d’oro con la scritta «A Don Raffaele Cutolo, con stima». Necco, la domenica successiva, raccontò tutto in tv. A 90° Minuto, lasciando Paolo Valenti, allora conduttore dello storico programma sportivo, a bocca aperta. Quella ricostruzione dei fattii gli costò, qualche tempo dopo, un agguato: il giornalista napoletano fu gambizzato da un boss, un luogotenente di Cutolo, all’uscita di un ristorante a Mercogliano.

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