Focus CM24 – La moviola della 28ma giornata di Serie A

ULTIMO AGGIORNAMENTO 12:29

Nella 28ma giornata di Serie A il VAR continua il suo rendimento altalenante: evitati alcuni errori, concessi altri. La moviola al pallone ormai è diventata la moviola al VAR

Moviola Serie A 28ma giornata | Passo altalenante per il VAR. Scivola via il big match di giornata Inter-Napoli senza errori clamorosi. Restando all’interno del protocollo VAR deciso dall’Ifab, potremmo anche definirla una giornata positiva: il punto è che la poca chiarezza del regolamento favorisce il proliferare di situazioni inique. A cominciare da Cagliari-Lazio.

Cagliari-Lazio 2-2

Nel primo tempo Immobile viene ammonito per proteste dopo essere andato giù in area di rigore a seguito di un doppio contatto con Ceppitelli e Barella. A rivederlo sembra chiaramente penalty, ma l’arbitro Guida si attiene alle indicazioni di Gavillucci al VAR, che non ritiene possa essere un chiaro errore.

Mentre però c’è un silent-check per il mancato rigore concesso a Immobile, lo stesso Gavillucci convoca Guida davanti agli schermi per giudicare l’entità dell’intervento di Felipe su Pavoletti. L’arbitro di Torre Annunziata ci mette un bel po’ a decidere ma alla fine assegna il rigore (giustamente) ai rossoblu.

Inter-Napoli 0-0

Nessun episodio particolare nella sfida del Meazza: un giallo ingiusto ad Albiol per fallo di mano, visto che lo spagnolo in scivolata tocca prima con la coscia. Molto intenso anche il fallo di Gagliardini su Mertens, sanzionato con un clemente giallo. L’Inter ha da recriminare invece per una buona azione stoppata sul nascere per un fallo su Hysaj molto dubbio.

Bologna-Atalanta 0-1

Partita tranquilla per l’arbitro Calvarese. Da segnalare solo i 4 minuti di recupero, giustificati però dagli infortuni di Donsah, Castagne e Masina. Partita decisa poi dal gol di Martin De Roon.

Crotone-Sampdoria 4-1

Ok il rigore concesso al Crotone, sbagliato da Trotta trasformato in gol dalla ribattuta di Stoian. Mazzoleni però doveva notare che il penalty era da ribattere, in quanto il centrocampista entra in area prima che l’attaccante batta. Bene il VAR, che assegna un gol a Trotta (quello del 3-0), inizialmente annullato per fuorigioco.

Fiorentina-Benevento 1-0

Solo un episodio dubbio per l’arbitro Pasqua, ma in effetti quando Biraghi tocca col gomito su cross di Guilherme, la palla schizza dalla sua schiena. Giusta quindi la decisione di proseguire e considerarlo involontario.

Genoa-Milan 0-1

Fabbri da Ravenna annulla due gol per fuorigioco: nel primo caso che Bonaventura sia oltre la linea dei difensori viene inteso dallo stesso direttore di gara. Nel secondo serve il VAR per annullare il gol inizialmente concesso a Rigoni.

Juventus-Udinese 2-0

Angella è due volte ingenuo: la punizione per la Juve, da cui scaturisce il gol di Dybala, arriva da un suo fallo su situazione di contenimento. Peggio ancora qualche minuto dopo, quando colpisce l’argentino in area: ci sono gli estremi per il calcio di rigore, Giacomelli non fischia.

Sassuolo-SPAL 1-1

L’arbitro Doveri fischia due rigori per il Sassuolo, entrambi giusti, entrambi per fallo di mano: il primo lo commette Lazzari che allarga troppo le braccia su cross di Politano. Il secondo lo chiama il VAR, ma il tocco di Grassi appare altrettanto volontario e determinante. Nel finale lo stesso centrocampista va giù in area di rigore, ma è lui a cominciare la serie di strattonate con Adjapong.