Milan, l’ex Robinho condannato a nove anni di carcere per violenza sessuale

ULTIMO AGGIORNAMENTO 10:05

Milan, l’ex Robinho condannato a nove anni

Milan, l’ex Robinho lo scorso 23 novembre è stato condannato a nove anni di carcere per violenza sessuale. Assieme a un amico, nel 2013 avrebbe violentato in un locale milanese una ragazza albanese, la quale all’epoca aveva 22 anni.  L’episodio oggetto della sentenza è avvenuto nel guardaroba del «Sio Café», un locale milanese in cui la ragazza stava festeggiando il compleanno.

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In quel momento, Robinho era un calciatore del Milan. Sarebbe stato lui il primo a violentarla, ma nel caso sono coinvolti altri quattro uomini brasiliani, per cui il procedimento è sospeso in quanto irreperibili. Il Tribunale ha riconosciuto alla ragazza vittima della violenza un risarcimento di 60mila euro, mentre Robinho sta continuando a fare il calciatore in Turchia, con il Sivasspor, sesto nel campionato turco. Ha firmato a gennaio e ha giocato tre partite di campionato, segnando tre gol contro Ankaraspor (doppietta) e Kayserispor.

Milan, l’ex Robinho e le motivazioni della pena

Da giovedì si conoscono le motivazioni dei giudici della nona sezione del Tribunale di Milano, molto pesanti. Questa è parte del testo riportato da alcuni quotidiani online: «Si deve dare rilievo particolarmente negativo ai toni e alle espressioni utilizzate nel commentare gli eventi, nel descrivere la ragazza con epiteti umilianti e termini spesso crudi e sprezzanti, segni inequivocabili di spregiudicatezza e quindi di consapevolezza di una futura impunità; tale consapevolezza ha indotto gli imputati persino a ridere più volte dell’accaduto, evidenziando così un assoluto dispregio per la condizione della vittima, esposta a ripetute umiliazioni, oltre che ad atti di violenza sessuale mediante abusi particolarmente invasivi, e con un’assoluta sopraffazione fisica della vittima».

Fonte: Gazzetta dello Sport