Sampdoria, Giampaolo: “Non è uno scontro diretto. Praet? Sta bene, speriamo di riaverlo per martedì”

| 17/02/2018 19:05

Marco Giampaolo, allenatore della Sampdoria, è intervenuto in occasione della conferenza stampa in vista della partita di domani tra il Milan e la Sampdoria. Queste le sue dichiarazioni.

La sfida di San Siro.
“La squadra è serena, consapevole. Non sarà sola perchè ho letto di un ottimo seguito da parte della nostra tifoseria. E’ una partita che devi giocare con il gusto di potertela giocare senza tradire i nostri principi, guardando in faccia l’avversario. Se noi sbagliamo siamo ancora in corsa, se il Milan sbaglia si fa ancora più dura”.

Gattuso?
“E’ stato bravo, lui rappresenta la più bella pagina, o fra le più belle, della storia sportiva del Milan. E’ uno che non usa scorciatoie. Mi ricordo un episodio: eravamo insieme a Coverciano, io feci un intervento sui giocatori che vinsero il Mondiale, avevamo un appuntamento alle 10.30, c’era un ritardatario e lui mi disse di iniziare comunque facendo rispettare l’orario. E’ uno che mi piace”.

Scontro diretto?
“Non è uno scontro diretto perchè abbiamo tante partite davanti. Magari si fa bene questa o si sbagliano altre che qualcuno può pensare siano più facili. Io sono andato a Milano, nella storia di allenatore, di perdere al 90% e al 10% di vedere cosa succede. Questa volta non sono in quella posizione”.

Andrete là per non perdere?
“Noi andiamo ad affrontare il Milan nel suo momento migliore. Non ho mai detto alla mia squadra di giocare per non perdere, ma dirò alla mia squadra di andare a giocare la partita. Giochiamo per rispettarci”.

Come sta la squadra?

“Stanno tutti bene tranne Sala. Abbiamo un allenamento pomeriggio, uno domattina e deciderò l’undici. Praet? Va molto bene. Conto di riaverlo martedì con noi, ma è una speranza”.

Come hai visto i tuoi giocatori mentalmente?
“Se fossi un calciatore la vivrei alla grande. Non vedrei l’ora di giocare la partita perchè è un palcoscenico importante. Posso ribadire il valore individuale e collettivo di quello che siamo”.


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