Damiano Tommasi si racconta

Damiano Tommasi, candidato alla presidenza della Figc, si e’ raccontato ai microfoni del Rompipallone.it. Ecco le sue parole su cosa c’e’ di sbagliato nel nostro calcio e su come provare a cambiarlo. “Dovremmo avere societa’ di Serie A che giocano in Serie A, di Serie B che giocano in Serie B e di Lega Pro che sono in Lega Pro. Prima di partire dalle regole per creare questo concetto di professionismo. E sicuramente il progetto delle seconde squadre, che mi auguro che almeno nella prossima stagione riesca a partire”.

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Ovviamente non si puo’ non parlare del nuovo ct. “Mi auguro abbia un taglio internazionale, esperienza e soprattutto avere voglia di sposare un progetto di rinascita e riscatto dopo Italia-Svezia. Tutto passa dall’entusiasmo e dalla voglia di rimettersi in gioco che avra’ e soprattutto della Federazione che riusciremo a presentargli. Se avro’ modo di fare il Presidente Federale cerchero’ di convincere a far parte del progetto ex calciatori che hanno dato tanto alla Nazionale”.

Scottante anche il tema del calcioscommesse. “Come componente calciatori forse non abbiamo sentito troppo la gravita’ della situazione. Quando si perde credibilita’ abbiamo visto cosa e’ successo in altri sport. Il rischio e’ che si chiudano i battenti. Dovremmo fermarci prima che arrivi quel momento, sapendo che e’ un problema che va dalla base fino al vertice. Tra i punti del mio programma c’e’ anche quello di avviare e obbligare le societa’ almeno della Serie A e della Serie B ad avere il centro sportivo. Ma il tema per quanto mi riguarda e’ il riempimento degli stadi. Dovrebbe essere un argomento che interessa molto anche alle tv. La diversita’ di orario delle varie partite genera disorientamento da parte del pubblico e quindi si fa fatica ad andare allo stadio”.

“Ius Soli? Chi nasce in Italia e vive e cresce in Italia – continua – credo che abbia tutto il diritto di chiamarsi italiano e possa contribuire a fare piu’ grande il nostro Paese, come in Germania. Dove la Nazionale campione del Mondo in carica ne ha tratto vantaggio. Calcio e Politica? Stiamo facendo di tutto per tenere fuori dalla vicenda federale la politica. Non sara’ semplice perche’ la campagna elettorale incidera’ sulle vicende federali. Gli sponsor per lavorare nelle serie minori? Il fenomeno va analizzato per capire quanto e come e’ diffuso e poi applicare i correttivi. Razzismo? Il protocollo firmato a fine dello scorso campionato consente di scegliere la qualita’ dei propri tifosi”.

Uno dei punti piu’ interessanti del programma di Tommasi e’ la campagna social. “La ritengo fondamentale per aprire la Federazione all’esterno. Ci votiamo tra di noi. Chi e’ dentro il sistema elegge i propri vertici. Non consentendo ai tifosi di poter incidere. Mi piacerebbe riuscire a concretizzare l’ipotesi di dare un’altra veste alla Coppa Italia, magari attraverso il sistema FA Cup”.