Ajazzone: “Sinisa è fumantino, Montella necessita di tempo. Diversi da Eriksson”

| 26/11/2017 11:00

Ajazzone su Mihajlovic e Montella

Oggi avversari ma decenni fa compagni: Sinisa Mihajlovic e Vincenzo Montella oggi saranno contro ma per 2 anni sono stati compagni alla Sampdoria. Proprio di quei tempi ha parlato ai microfoni del Corriere della Sera l’ex team manager blucerchiato, Giorgio Ajazzone. Ecco le sue parole:

 

Ci racconta i vizi e le virtù dei due mister, oggi rivali al Meazza rossonero?
«Vincenzo è stato sulla panchina della Samp soltanto sei mesi nel 2015-16, finendo per ereditare da Zenga una squadra un po’ rimaneggiata: non ha potuto dare la sua impronta. Miha sostanzialmente era un compagnone che sapeva anche essere molto autoritario. Direi che nessuno dei due ha preso dal loro maestro Eriksson, che era più tranquillo e pacato».

Le panchine di Sinisa e Vincenzo traballano un po’. Chi resisterà più a lungo?
«Io non credo che siano a rischio. Sono due bravi allenatori che sanno il fatto loro. E’ soltanto questione di tempo. Bisogna avere pazienza, lasciamoli lavorare».

I tifosi granata si chiedono se anche al Toro si ripeterà la staffetta tra Mihajlovic e Montella, già avvenuta sulle panchine di Catania (2011), Fiorentina (2012), Sampdoria (2015) e Milan (2016).
«Non penso, non credo che il Toro rinuncerà a Sinisa per Vincenzo Ripeto: diamo tempo e fiducia a Miha. Lui e Cairo hanno caratteri piuttosto forti, ma sono convinto che la convivenza sia possibilissima».

Entrambi sono stati suoi giocatori, entrambi hanno allenato la Sampdoria con lei team manager. Ci descrive, in sintesi, il loro carattere?
«Vincenzo ha grande aplomb, lo ha sempre avuto. Sinisa è più fumantino».

Solo fumantino?
«Ha un carattere meraviglioso, lo considero uno dei miei amici più cari. Certo, quando parte, parte davvero».

Come finirà oggi Milan-Torino?
«Spero in un bel pareggio».


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