L’Irlanda passa in vantaggio ma deve cedere il biglietto per i Mondiali all’organizzazione della Danimarca ed al talento di Eriksen.

Irlanda Danimarca 1-5, scandinavi ai Mondiali

Dura ventitré minuti l’illusione “verde”: sono i minuti che passano dal gol di Duffy, al 6′, all’autogol di Christie, al 29′: in quella fase lo stadio è una bolgia, l’Irlanda una squadra che riesce anche a crearsi occasioni in contropiede per andare sul 2-0, con Murphy e McLean, seppur concedendo altrettante occasioni agli avversari. La Danimarca di Hareide (e dell’assistente Tomasson, prodigo di consigli) però non perde il coraggio: Pione Sisto va via in tunnel in area, crossa basso e trova Christensen: la sua conclusione finisce sul palo, poi rimbalza su Christie e vale l’1-1.

Eriksen show

Nel secondo tempo comincia lo show di Eriksen: il primo gol, al 32′, è il punto esclamativo sotto la traversa su una azione verticale, quasi di contropiede, dei danesi, rifinita da Jorgensen (preferito a Cornelius). Il secondo, al 17′ della ripresa è la sentenza definitiva sul match e sulla qualificazione, con i verdi peraltro già piuttosto depressi. Stavolta l’assist arriva da Sisto, e il sinistro a giro è quasi rasoterra: ma ancora precisissimo. Il gol numero 21 della sua carriera con la Danimarca è un cortese omaggio di Ward, che stoppa un cross lasciando la palla a centro area: arriva il numero 10 danese e la scaraventa in porta. Alla fine c’è gloria anche per Niklas Bendtner, rinato al Rosenborg: si procura e trasforma il rigore. Ma resterà la sera di Eriksen: la Russia aspetta un altro possibile protagonista.