Mario Beretta si occuperà del settore giovanile del cagliari: è questa la direzione di Tommaso Giuliani, presidente del club sardo. Intervenuto ai microfoni dei colleghi de l Corriere dello Sport, l’ex tecnico del latina ha rilasciato alcune dichiarazioni.

Le parole di Beretta:

“Settore giovanile del Cagliari? Direi che è buono e sono molto contento, anche se noi siamo esigenti. Non è certo questo il momento di accontentarci ma siamo soddisfatti. In campo è normale che si lavori tanto, ma le nostre attenzioni sono riservate in particolare una crescita dei ragazzi anche morale e comportamentale. Sono frequenti gli incontri con le famiglie dei giocatori più piccoli e siamo sempre attenti al loro andamento scolastico. Per la Primavera, poi, visto che parliamo di ragazzi già grandi, abbiamo realizzato una foresteria con tanto di educatore, medico, nutrizionista, psicologo e tutta una serie di figure che affiancano quotidianamente i ragazzi. L’entusiasmo del presidente perché se ci credessimo solo noi e lui non fosse dalla nostra parte, non ci sarebbe molto da fare. Segue quotidianamente il nostro lavoro, e ci ha messo nelle condizioni di lavorare bene, avendo a disposizione le strutture. Per esempio, ora lavoriamo su un nuovo campo sintetico, buono anche in caso di abbondanti piogge. Il 96% del settore giovanile è sardo. E poi anche gli altri, arrivati qui a 14 anni, crescono con noi e sviluppano il senso di appartenenza a questa maglia speciale. Quando vanno in campo, tutti sanno che non lo fanno solo per la squadra ma per una intera regione”.

E continua:

“Il nostro segreto? Cerchiamo di sviluppare pensiero e modello nostri. In generale ci basiamo sui valori sportivi ma siccome stiamo sempre parlando di un gioco, di uno sport, dobbiamo incrociarlo con i valori morali che sono determinanti nella vita: rispetto, coesione, uguaglianza. E grande attenzione alla scuola. Ad esempio se qualcuno non va a scuola senza avvisarci prima, la domenica dopo non viene convocato. Ci teniamo molto alla loro crescita. Il prossimo step? Continuare sulla strada dei miglioramenti. E’ difficile mantenere la continuità. Siamo a un passo dalla prima squadra e quindi il gruppo può subire delle modifiche, ma siamo strafelici se qualche ragazzo può essere utile al gruppo di Lopez. Abbiamo uno staff di grandi professionisti e quelli che hanno vestito questa maglia o semplicemente chi è sardo, riesce a trasmettere meglio i valori di un club che rappresenta un popolo. Vorremmo aprire qualche altro centro di formazione, ne abbiamo già tre, oltre che sviluppare i rapporti con le trentacinque società affiliate. Dobbiamo inoltre curare il rapporto con l’Olbia perché gli undici ragazzi nostri che sono lì, dovranno rientrare. E poi voglio sottolineare il lavoro fatto da Oscar Erriu nell’Academy: un apporto fondamentale”.