Marco Sportiello, portiere della Fiorentina, ha rilasciato una lunga intervista ai colleghi de Il Messaggero.

Le parole di Sportiello:

“Dobbiamo dimenticare Crotone, sappiamo che partiamo sfavoriti, ma siamo in grado di fare il nostro gioco, soprattutto davanti alla nostra gente. I giallorossi stanno bene, sonoforti, hanno un gioco ben organizzato, ma non rappresentano una sorpresa. Avrei fatto gli stessi ragionamenti se avessero perso 0-3. Sono favoriti, ma noi giochiamo in casa e dovremo scrollarci di dosso la brutta prova di Crotone. Avremo più motivazioni di loro. È un campo veramente difficile, anche l’Inter ha faticato molto lì. Abbiamo avuto una sorta di corto circuito iniziale e così abbiamo compromesso la gara. Resto convinto che abbiamo le qualità per fare molto meglio anche se intorno a noi si respira un clima di negatività.

Prendiamo la Roma: ha grandi individualità. Penso a De Rossi, Perotti, Dzeko, El Shaarawy, ma noi possiamo metterli in difficoltà. Allison? Portiere completo, con ancora margini di miglioramento. Una grandissima mediana, ma io non farei a cambio con i miei Benassi, Badelj e Veretout. La Juve è sempre la Juve Il Napoli sta facendo grandi cose, ma è presto. Io aspetterei marzo. E l’Inter di Spalletti? Sono certo che l’Inter andrà in Champions. Sarebbe un errore giudicare la squadra giallorossa solo per la difesa. La verità è che è un gruppo completo, basta vedere come si copre sul campo. Di Francesco è un grande tecnico, ma si sapeva quanto fosse capace”.

E continua:

“Se devo sceglierne uno, dico Perotti: ha i colpi da fenomeno. Amo la sua freddezza dal dischetto. E quando tira ti prende sempre il tempo, è imprevedibile. Firenze e la Fiorentina rappresentano un valore. Nazionale? Non ho perso le speranze. Non so dove potremo arrivare: al momento siamo settimi e ci sono 5-6 formazioni in 2 punti. Non me la sento di indicare l’Europa o altre posizioni: si lavora e basta. Chiesa? Quando parte palla al piede non lo fermi. Ha grande cattiveria agonistica, la riconosci per come si prepara al tiro perché vuole spaccare la porta. Pioli? Prima di essere allenatore è necessario essere uomini: ecco Pioli è tutto questo, quindi è già all’80 per cento della sua missione. Mi trovo a meraviglia con lui”.

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